La vittoria del fantino Giovanni Atzeni (poi protagonista di una brutta caduta a Palio finito) regala una circostanza che a Siena non si vedeva dal 1794.
Un Palio di Siena tesissimo e dalla lunghissima attesa (prima due giorni per problemi di meteo, poi una mossa durata oltre un’ora e un quarto) riscrive la storia come e più rispetto a quanto era avvenuto a luglio. Il Palio dell’Assunta 2026 va infatti al Nicchio, la contrada che da più tempo non usciva vincitrice dal campo. Lo era peraltro proprio dall’ultimo Provenzano, andato alla precedente “nonna” Aquila. Addirittura dal 1794 non cambiavano due “cuffie” in un solo anno: succede di nuovo nell’agosto di 232 anni dopo grazie a Giovanni Atzeni detto “Tittia”, al tredicesimo successo personale, e al cavallo Anda e Bola che invece si impone per la seconda volta sul Campo.
Delicato come detto l’andamento della mossa sin dall’estrazione delle posizioni sui canapi: la Lupa, favoritissima con il fantino “portafortuna” Dino Pes e il cavallo Diodoro due volte vincente in tre edizioni del Palio di Siena, parte in prima posizione. Le altre favorite, invece, sono molto più dietro: il Nicchio pesca il numero 8, l’Aquila è addirittura di rincorsa. Non a caso “Tittia” sembra parlottare a lungo con Carlo Sanna detto “Brigante”, che non sembra avere alcuna fretta di entrare nei canapi mentre l’altro grande “Re della Piazza” tergiversa platealmente. Altro grande tema è l’ostruzionismo nei confronti della temuta Torre da parte della rivale Oca, sul campo con un cavallo esordiente (Diamante Sauro) e un fantino giovanissimo (Michel Putzu detto “Spago”).
Il mossiere si vede costretto a far uscire per ben quattro volte i cavalli dai canapi, che nel corso della mossa vengono abbassati per tre volte. Curiosa proprio la terza: la mossa non viene considerata valida, pur apparendo quasi più pulita rispetto a quella che regalò il Palio di Provenzano all’Aquila (e anche allora di rincorsa c’era Brigante). Alla fine si parte con Giraffa e soprattutto Nicchio fuori posizione, quanto basta però per permettere a “Tittia” e Anda e Bola di involarsi senza che Selva, Torre e Istrice possano mai seriamente metterne in discussione il successo. Per il fantino 41enne di sangue sardo e tedesco, che oltretutto debuttò proprio con i colori dei Pispini, è il ritorno al successo dopo il Palio di Provenzano 2025, nello stesso anno ad agosto vinse invece Anda e Bola per il Montone. Il Nicchio invece si impone per la prima volta dal 17 agosto 1998, lasciando la “cuffia” alla Chiocciola.
Proprio Atzeni è anche protagonista suo malgrado di un momento di tensione a Palio di Siena ormai finito: l’invasione finale della piazza provoca la caduta di Anda e Bola e quella ancora più rovinosa di “Tittia”, che per qualche secondo non si rialza spaventando l’intero Campo. Il fantino sarà trasportato in ambulanza al Policlinico delle Scotte senza aver perso conoscenza, come confermato in diretta su La7. In precedenza peraltro Diamante Sauro aveva disarcionato “Spago”, fantino dell’Oca, addirittura all’interno dei canapi.
Con questo tredicesimo sigillo, “Tittia” si porta ulteriormente in vetta alla classifica dei fantini più vincenti della storia recente del Palio, consolidando un dominio che dura ormai da oltre un decennio. Il 2026 si rivela per lui un anno straordinario: dopo il successo di luglio con l’Aquila — che aveva messo fine a un digiuno di 34 anni per quella contrada, l’ultima vittoria risaliva al 3 luglio 1992 con il leggendario Aceto su Galleggiante — arriva ora il bis d’agosto con il Nicchio. Una doppietta che lo avvicina ulteriormente al record assoluto di Andrea Degortes, fermo a 14 vittorie in carriera.
Il ruolo di “Brigante” in questa edizione richiama alla mente dinamiche già viste in precedenza. Carlo Sanna, che nel Palio di Provenzano 2026 era stato proprio il protagonista della rincorsa con l’Onda, ha dimostrato ancora una volta di saper influenzare i tempi della mossa con grande mestiere. Non è la prima volta che i due grandi protagonisti del Campo contemporaneo si trovano a dialogare strategicamente ai canapi: già nell’Assunta 2023, entrambi erano finiti a terra alla seconda curva di San Martino in quello che rimane uno degli episodi più clamorosi degli ultimi anni, con il cavallo scosso dell’Oca Zio Frac a tagliare il traguardo per primo in un finale entrato nella leggenda.
Anche il cavallo Anda e Bola ha una storia recente degna di nota sul tufo senese. Proprio lui, nell’Assunta 2023, era inciampato all’ultimo San Martino trascinando a terra Jonatan Bartoletti detto “Scompiglio” quando sembrava in grado di contendere la vittoria. Da quel momento di sfortuna, il cavallo ha saputo riscattarsi fino al primo successo nel Palio dell’Assunta 2025 per il Montone e ora a questo secondo trionfo con il Nicchio, confermandosi uno dei soggetti più competitivi degli ultimi anni sul Campo di Piazza del Campo.