La sua carriera internazionale si sviluppò in un periodo particolarmente ricco di protagonisti.
Lutto nel mondo del nuoto. È morto all’età di 79 anni Mike Burton, leggenda statunitense e tre volte campione olimpico. A dare l’annuncio è stato il figlio Eric attraverso un post su Facebook, ricordando anche la lunga battaglia del padre contro l’Alzheimer e la demenza.
Burton ha scritto una pagina importante della storia olimpica americana, diventando il primo nuotatore degli Stati Uniti a conquistare la medaglia d’oro nei 1500 metri stile libero in due edizioni consecutive dei Giochi. Ci riuscì prima a Città del Messico nel 1968 e poi a Monaco nel 1972, dove completò la sua seconda impresa consecutiva nella distanza stabilendo anche il record del mondo.
La sua carriera internazionale, tuttavia, si sviluppò in un periodo particolarmente ricco di protagonisti. Alle Olimpiadi di Monaco i suoi successi finirono in parte in secondo piano rispetto alle sette medaglie d’oro conquistate dal connazionale Mark Spitz e alla tragedia dell’attentato terroristico al villaggio olimpico, che sconvolse quei Giochi.
Burton aveva già lasciato il segno quattro anni prima. A Città del Messico, nonostante non fosse nelle migliori condizioni fisiche, conquistò l’oro nei 400 metri stile libero, al termine di una gara combattuta con il canadese Ralph Hutton. Poi dominò i 1500 metri, chiudendo con ben 18 secondi di vantaggio sul connazionale John Kinsella, un margine che non sarebbe più stato eguagliato nella storia olimpica della specialità.