Tadej Pogacar racconta il suo incubo: la nuova rivelazione sconvolge gli appassionati

Articolo di Nicola Lama

Gli ultimi controlli eseguiti due settimane fa in Slovenia hanno mostrato una realtà scioccante: "Sono stato fortunato" ha detto 'Pogi'.

A oltre due mesi dalla brutta caduta alla Vuelta di Spagna, Tadej Pogacar è tornato a parlare delle conseguenze dell’infortunio che ha messo seriamente a rischio la sua stagione e che, col passare delle settimane, si è rivelato persino più grave di quanto inizialmente diagnosticato, non soltanto a livello fisico ma anche dal punto di vista mentale.

Il fuoriclasse sloveno, intervistato da The Athletic, ha raccontato un retroscena che ha lasciato senza parole tifosi e addetti ai lavori. Durante un controllo effettuato nelle scorse settimane, infatti, ha scoperto che i danni provocati dalla caduta erano molto più estesi di quanto emerso dai primi controlli, il cui esito era già stato piuttosto pesante.

“Due settimane fa ho fatto un’altra TAC in Slovenia – ha detto Pogacar -. Sapevo della frattura alla vertebra C7, ma abbiamo scoperto che avevo altre due vertebre rotte, la T1 e la T2”. Una notizia inattesa che lo ha portato a riflettere sulla gravità dell’accaduto: “Quando ho visto che avevo tre vertebre fratturate, ho pensato soltanto a una cosa: sono felice di essere in piedi. Anzi, sono felice di essere vivo”.

Le parole di Pogacar rendono bene l’entità dell’incidente avvenuto mentre indossava la maglia rossa di leader della Vuelta. Oltre alle fratture vertebrali, Pogacar aveva riportato anche una commozione cerebrale e la frattura della clavicola, un mix di problemi che ha reso particolarmente complicate le prime settimane di recupero.

Lo stesso campione della UAE Team Emirates XRG ha ammesso di aver attraversato un periodo molto difficile anche dal punto di vista psicologico. “Per le prime due settimane non stavo bene mentalmente. Ero molto giù, depresso. Non ero una persona piacevole con cui stare” ha confessato, spiegando come la commozione cerebrale gli provocasse continui giramenti di testa, nausea e problemi di equilibrio.

Col passare del tempo la situazione è migliorata e oggi Pogacar può guardare con maggiore serenità al futuro. “Non ho più fastidi. Devo soltanto fare attenzione a non cadere di nuovo e a non sovraccaricare collo e braccio sinistro, ma ormai posso fare praticamente tutto normalmente”.

Resta però la consapevolezza di aver sfiorato conseguenze ben più gravi. “Tutti mi dicono che sono stato fortunato. Più parli con le persone e più capisci quanto sia serio un infortunio del genere. È un po’ spaventoso, se ci pensi” ha concluso il campione sloveno, le cui parole hanno inevitabilmente colpito gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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