Mondiali di ciclismo su pista, doppio argento per l’Italia nell’inseguimento

Articolo di Andrea Gussoni

Due finali mondiali e altrettante medaglie d'argento per l'Italia nella seconda giornata dei Campionati del Mondo di ciclismo su pista

Due finali mondiali e altrettante medaglie d’argento per l’Italia nella seconda giornata dei Campionati del Mondo di ciclismo su pista. Un doppio podio che permette agli azzurri di centrare l’obiettivo in termini di punti per la qualificazione olimpica e conferma la competitività del movimento italiano. L’inseguimento tricolore è infatti l’unico a raggiungere la finale per l’oro sia in campo maschile sia in quello femminile, ribadendo il proprio ruolo di riferimento internazionale nella specialità.

La prima medaglia arriva dal quartetto maschile composto da Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan. Dopo aver superato la Gran Bretagna nella giornata precedente con il tempo di 3’45″332, gli azzurri affrontano in finale la Danimarca, campione del mondo uscente e grande favorita della vigilia.

La formazione scandinava impone fin dalle prime battute un ritmo insostenibile per gli avversari, fermando il cronometro a 3’40″865. L’Italia chiude in 3’45″596, con un distacco di 4″731. Per la Danimarca arriva così il quarto titolo mondiale consecutivo nella specialità, mentre gli azzurri conquistano un argento prezioso, che conferma la solidità del gruppo e il positivo inserimento del giovane Magagnotti. Il bronzo va alla Gran Bretagna, davanti alla Francia.

Ancora più combattuto il percorso del quartetto femminile, formato da Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini. Le azzurre superano la Germania nel primo turno con il tempo di 4’06″771, stabilendo il nuovo record italiano e precedendo le avversarie di 914 millesimi. Una prestazione che vale l’accesso alla finale per il titolo mondiale.

Nella sfida decisiva contro la Gran Bretagna, l’Italia schiera Chiara Consonni al posto di Martina Alzini. Le azzurre partono con il piede giusto e riescono a condurre la prova nella prima parte, prima di cedere progressivamente terreno alle britanniche. La formazione britannica si impone in 4’04″610, mentre l’Italia conclude in 4’09″967, con un ritardo di 5″357.

L’argento rappresenta comunque un risultato importante per le azzurre, che confermano la propria presenza ai vertici internazionali dopo l’oro conquistato lo scorso anno a Santiago del Cile. Una continuità di rendimento che rafforza le ambizioni della squadra in prospettiva olimpica.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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