Tadej Pogacar, poker da dominatore a Siena sulle Strade Bianche

Articolo di Andrea Gussoni

Il campione sloveno ha trionfato per la quarta volta sul traguardo di Siena, nella suggestiva cornice di Piazza del Campo.

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) si è aggiudicato la ventesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole. Il campione sloveno ha trionfato per la quarta volta sul traguardo di Siena, nella suggestiva cornice di Piazza del Campo, precedendo il sempre più promettente Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) e il compagno di squadra Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG).

Subito dopo l’arrivo, Pogacar ha voluto sottolineare il lavoro della squadra: “Devo ringraziare i miei compagni. Hanno fatto un lavoro straordinario fin dall’inizio, controllando la fuga e tenendo un ritmo altissimo. Sono molto felice di aver vinto, soprattutto per loro. Paul Seixas ha provato a restarmi a ruota sul Monte Sante Marie e non è stato semplice staccarlo. In quel momento mi sono detto che dovevo spingere al massimo fino in cima, e così ho fatto. È il modo migliore per iniziare la stagione”.

In campo femminile a trionfare è stata invece Elise Chabbey, atleta elvetica della FDJ United-Suez, che ha conquistato per la prima volta in carriera la Strade Bianche Women, regalando inoltre al suo Paese il primo successo nella corsa che si svolge dal 2015 nella zona di Siena. La ciclista classe 1993 ha anticipato in volata Katarzyna Niewiadoma (Canyon-SRAM Zondacrypto) e Franziska Koch, altra atleta della FDJ United-Suez. Quarto posto per Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ).

“Questa vittoria porta con sé così tante emozioni che è difficile rendersi conto di ciò che ho ottenuto – ha dichiarato Chabbey ai canali ufficiali degli organizzatori, dopo il traguardo -. Solo quando sarò in ritiro in altura dopo questa gara riuscirò davvero a realizzarlo. È semplicemente incredibile. La Strade Bianche è una delle mie corse preferite. Mi piacciono davvero molto. Oggi avevamo messo insieme una squadra fortissima, inizialmente per Demi Vollering, ma ha avuto qualche problema e alla fine è toccato a me”.

“Ero già stata nella fuga in precedenza, quindi avevo speso un po’ di energie – ha aggiunto la ciclista che nell’albo d’oro della competizione succede proprio alla compagna di squadra Vollering -. Sono stata al limite tantissime volte. Ma volevo vincere per Demi e per tutte le mie compagne di squadra. Davanti c’erano tantissime grandi atlete, non solo Elisa Longo Borghini e io: c’erano tutte le più forti. Abbiamo lavorato unite. Demi sarà felice come quanto lo sono io quando vince lei”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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