Remco Evenepoel mai così veloce

Articolo di Aldo Seghedoni

"È la mia cronometro individuale più veloce di sempre, merito di una combinazione di fattori" ha detto il belga, che ha messo le mani sull'UAE Tour.

Il tre volte campione del mondo a cronometro Remco Evenepoel ha rispettato le aspettative, conquistando la vittoria nella Breitling ITT Stage sull’isola di Al Hudayriyat e, oltre al successo di tappa, prendendosi anche la Maglia Rossa di leader della classifica generale. Con il suo settimo successo stagionale, Evenepoel ha coperto i 12,2 km del percorso in 13’03”, alla media di oltre 56 km/h, un tempo sufficiente per lasciare alle spalle Joshua Tarling (a 6”) e Rémi Cavagna (a 12”).

L’ex Maglia Rossa Isaac Del Toro ha chiuso con un ritardo di 42”, lo stesso tempo di Ben O’Connor, finendo dietro ad altri uomini di classifica come Antonio Tiberi (34”) e Derek Gee (35”). Più staccati Michael Storer (47”), Felix Gall (57”), Lennert Van Eetvelt (1’03”) e Adam Yates (1’04”).

Mercoledì la classifica generale è destinata a un nuovo scossone con l’inedito arrivo in salita a Jebel Mobrah: 14,9 km con una pendenza media dell’8,6%, con rampe costanti oltre il 12% negli ultimi 6 km.

“Oggi non potevo andare più veloce – ha detto il belga -. Era una cronometro corta e molto esplosiva, non la mia preferita. Si adattava un po’ meglio a Joshua Tarling, ma ho fatto segnare il miglior tempo al rilevamento intermedio e nella seconda parte sono andato un po’ più forte degli altri. È la mia cronometro individuale più veloce di sempre, merito di una combinazione di fattori: sono riuscito a esprimere tutta la potenza, la temperatura era perfetta, anche l’asfalto era perfetto, c’erano poche curve. Sono soddisfatto di tutte le condizioni di oggi. Il vento era piuttosto forte ed è arrivato prima del previsto, quindi forse ha influito meno di quanto pensassimo ieri, ma la nostra scelta mi ha permesso di iniziare il recupero prima. Alla fine sono contento della decisione presa, perché avevo pianificato di essere pronto per una partenza anticipata. Sono molto curioso per la tappa di domani. Mi sono allenato su sforzi più lunghi e ho 30’’ di vantaggio sulla maggior parte dei miei avversari. Farò del mio meglio per vincere l’UAE Tour”.

“Penso che il vento fosse un po’ più forte e in una direzione leggermente diversa rispetto all’anno scorso. Nel primo rettilineo, l’anno scorso era più laterale, oggi invece era contrario. Ovviamente avrei preferito vincere, ma ho dato tutto. Sicuramente in futuro dobbiamo cercare di battere Remco Evenepoel. Devo solo limare alcuni dettagli. Ci arriveremo. Non siamo lontani, ci sono solo alcune cose da sistemare. Per il resto dell’UAE Tour proverò a fare un buon lead out per Sam Welsford e domani, con la salita, proteggeremo Embret Svestad-Bårdseng e Peter Øxenberg e vedremo come andrà” ha osservato la Maglia Bianca Joshua Tarling.

 

 

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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