"Mi piacciono questi finali insidiosi, ce ne sono tanti nelle corse italiane" ha osservato il trionfatore di giornata.
Il portacolori della Netcompany Ineos Dorian Godon ha vinto la edizione numero 110 del GranPiemonte presented by Crédit Agricole, 181 km con partenza da Asti. Anthon Charmig (Uno-X Mobility) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto sul traguardo di Bra.
“Il percorso di questa edizione del GranPiemonte, meno duro degli scorsi anni, mi si addiceva e quindi ero ottimista sulle mie possibilità – ha osservato il francese -. La squadra ha lavorato tanto nel finale, portandomi all’ultima curva in terza posizione. Da lì dovevo solo spingere al massimo fino al traguardo. Con questa sono sette le vittorie stagionali in quello che è il mio nuovo team. Mi piacciono questi finali insidiosi, ce ne sono tanti nelle corse italiane ed è per questo che mi piace correre qui”.
Per Godon si tratta di un’ulteriore conferma di un 2026 straordinario, il primo nella nuova avventura con la Netcompany Ineos dopo la firma del contratto triennale annunciata nell’agosto del 2025. Il francese, che aveva conquistato il titolo nazionale su strada prima del trasferimento, aveva già dimostrato di trovarsi a proprio agio con la nuova maglia lo scorso aprile, quando aveva indossato la prima maglia gialla del Giro di Romandia vincendo il cronoprologo di Villars-sur-Glâne con il tempo di 3’35”, precedendo di 6″ Jakob Soderqvist e Ivo Oliveira.
La vittoria odierna arricchisce ulteriormente un palmarès già importante per il 30enne di Valence, che nel corso della carriera aveva già messo in bacheca, tra gli altri, i successi alla Freccia del Brabante e al Giro del Veneto nel 2023, oltre a due affermazioni alla Parigi-Camembert. Anche lo scorso settembre, al Giro d’Abruzzo, Godon aveva dimostrato la propria competitività chiudendo secondo nella tappa Popoli Terme-Caramanico Terme, battuto solo dal tedesco Lennart Jasch della Tudor Pro Cycling Team.
Bettiol, terzo oggi a Bra, si conferma protagonista di una stagione di alto livello: il toscano dell’XDS Astana Team aveva già fatto parlare di sé lo scorso maggio al Giro d’Italia, quando si era aggiudicato in solitaria la tredicesima tappa da Alessandria a Verbania con 26″ di vantaggio su Andreas Leknessund. Quella era stata per lui la seconda vittoria personale alla Corsa Rosa dopo il successo di Stradella nel 2021.