Mondiali crono, Remco Evenepoel precede Filippo Ganna: è campione per la quarta volta di fila

Articolo di Martino Davidi

Remco Evenepoel si conferma imbattibile, Filippo Ganna centra una grande rimonta recuperando terreno su tutti gli avversari ad eccezione del belga.

Il Mondiale di Montreal si apre con un argento e due piazzamenti nella top 10 per la Nazionale italiana. Filippo Ganna conquista il secondo posto nella cronometro maschile alle spalle di Remco Evenepoel, che si conferma campione del mondo per la quarta volta consecutiva. Nella prova femminile Elisa Longo Borghini sfiora il podio, chiudendo quarta a meno di cinque secondi dal bronzo, mentre Vittoria Guazzini entra nella top ten con il decimo posto.

La gara di Ganna comincia in salita. Al primo rilevamento è decimo, con oltre venti secondi di ritardo da Evenepoel, già lanciato verso la vittoria. La rimonta prende forma nella parte centrale: al secondo intermedio l’azzurro risale al quarto posto e ai 29,8 km è già secondo. Da quel momento consolida la posizione, recuperando terreno su tutti gli avversari ad eccezione del fuoriclasse belga. Sul traguardo ferma il cronometro a 45’50″44, a 57″31 da Evenepoel, precedendo di 15″73 il francese Paul Seixas, terzo. Mattia Cattaneo completa la prova azzurra con il 16° posto in 47’07″52, a 2’14″39 dal vincitore.

Filippo Ganna ha concluso la giornata alle spalle di Remco Evenepoel, che conquista a Montreal il suo quarto titolo mondiale consecutivo nella specialità. Il piemontese, nonostante puntasse legittimamente all’oro, è comunque soddisfatto della prestazione: “È stata forse la mia miglior cronometro, non ho nulla da rimproverarmi. Questo è lo sport, onore a Remco che ancora una volta ha dimostrato di essere un grande talento”.

Quello tra Ganna ed Evenepoel è ormai un duello che si ripete con cadenza quasi rituale. Il belga aveva già preceduto il verbanese agli Europei 2025, disputati in Francia nella regione Alvernia-Rodano-Alpi, dove si era imposto con 43 secondi di vantaggio. E anche al Mondiale di Zurigo 2024 il copione era stato analogo: Evenepoel oro, Ganna argento per soli 7 secondi, con Edoardo Affini a completare uno storico podio tutto azzurro. Un confronto che si è riproposto anche in corsa durante il Tour de France di quest’anno, con il belga vincitore della cronometro della sedicesima tappa davanti a Pogacar, mentre Ganna aveva chiuso undicesimo su un percorso non adatto alle sue caratteristiche.

Il risultato di Montreal arriva al termine di una stagione ricca di soddisfazioni per Ganna, che a giugno aveva conquistato per la settima volta in carriera il titolo italiano a cronometro — la quinta consecutiva — sul percorso da Vicoforte a Barolo, diventando il recordman assoluto della specialità e superando Marco Pinotti. Una dimostrazione di continuità straordinaria, che conferma come il verbanese resti il punto di riferimento del cronometro italiano anche nei momenti in cui il gradino più alto del podio mondiale continua a sfuggirgli per la presenza di un avversario semplicemente fuori categoria.

Diverso il bilancio per Elisa Longo Borghini, che a Montreal ha sfiorato il podio per una manciata di secondi. La campionessa italiana arrivava a questo appuntamento con grande fiducia, forte di una stagione di altissimo livello: lo scorso agosto aveva conquistato il terzo posto al Tour de France Femmes, salendo per la prima volta in carriera sul podio della Grande Boucle alle spalle di Demi Vollering e Kasia Niewiadoma. Un risultato storico, che aveva emozionato la stessa atleta: “Non ho parole, non pensavo di arrivare sul podio”, aveva detto quasi in lacrime all’arrivo di Nizza.

Vittoria Guazzini, invece, può guardare con soddisfazione al suo decimo posto, che rappresenta un segnale di crescita importante per la toscana delle Fiamme Oro. La specialista del cronometro, già presente nella spedizione azzurra ai Mondiali su pista, conferma di poter recitare un ruolo da protagonista anche nelle prove su strada, inserendosi stabilmente nella top ten della crono mondiale.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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