Filippo Ganna, dopo la settima meraviglia arriva il messaggio per lo sfortunato collega

Articolo di Francesco Lucivero

Il verbanese, ha vinto il suo settimo titolo italiano a cronometro, ma il pensiero è anche per Edoardo Affini, vittima di una brutta caduta.

Per la settima volta in carriera, la quinta consecutiva, Filippo Ganna si è laureato campione italiano a cronometro. Il verbanese della Netcompany Ineos ha dominato la prova tricolore 2026 corsa sul percorso da Vicoforte a Barolo, un tracciato movimentato che non gli ha impedito di imporsi con margine netto e di diventare il recordman assoluto della specialità, superando Marco Pinotti.

Ganna ha chiuso i 40 chilometri sulle strade di casa in 47’39”, rifilando 2’06” a Luca Giaimi e 2’36” a Mattia Cattaneo, confermando una superiorità mai in discussione fin dal primo intermedio. Al termine della gara, il campione 29enne ha voluto rivolgere un pensiero a Edoardo Affini, caduto in discesa e portato in ospedale: “Spero stia bene e che possa riprendersi al meglio in vista di un appuntamento importante come il Tour de France” ha detto.

Il piemontese ha poi sottolineato il valore di correre su strade che considera casa: “C’era tanta gente a bordo strada, l’atmosfera era calorosa ed è stato bello vedere tanti giovani lungo il percorso. Faccio i complimenti anche a Luca Giaimi, professionista da pochi mesi: è cresciuto moltissimo e sta già confermando le qualità emerse in pista.

Ganna ha infine confermato che non sarà al via della prova in linea tricolore di sabato, preferendo concentrarsi sui prossimi obiettivi stagionali. “Ho ottenuto buoni risultati in linea, in questa stagione, ma preferisco gestire gli impegni in maniera diversa in vista della seconda parte dell’anno” ha spiegato”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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