L'ex campione iberico, secondo al Tour de France, è scomparso all'età di 70 anni
Il ciclismo spagnolo piange Angel Arroyo, scomparso all’età di 70 anni a causa di una grave malattia che lo aveva costretto al ricovero ospedaliero nelle ultime settimane. Il campione originario di El Barraco, in provincia di Avila, è stato uno dei grandi personaggi del ciclismo iberico negli anni ’80, e nel 1983 era riuscito ad arrivare sul podio del Tour de France, concludendo secondo dietro a Laurent Fignon.
Uno dei migliori scalatori della sua generazione in Spagna, Arroyo ha iniziato la sua carriera da professionista nel 1979 con la Moliner Vereco, prima di passare alla Reynold nel 1982. Nel Tour del 1983 arrivò secondo e vinse una tappa. Rimase nell’élite fino al suo ritiro, avvenuto nel 1989. In seguito ha aperto una catena di autolavaggi ad Avila e dintorni.
Nella sua carriera ha vinto due tappe al Tour e due alla Vuelta di Spagna. Era soprannominato ‘El Gaznata’ o ‘El Salvaje’. Il consiglio comunale di Ávila ha decretato due giorni di lutto nazionale e la camera ardente sarà allestita nel Palazzo Superunda.
Arroyo verrà sepolto nel suo paese d’origine, El Barraco.