Fotofinish, ci sono polemiche: esplode il caso Ciccone-Evenepoel

Articolo di Martino Davidi

Un arrivo deciso per questione di millimetri non poteva che accendere la discussione.

Un arrivo deciso per questione di millimetri non poteva che accendere la discussione. Il fotofinish che ha assegnato la vittoria a Remco Evenepoel davanti a Giulio Ciccone ha scatenato centinaia di commenti sui social, tra chi accetta senza riserve il verdetto, chi mette in discussione l’immagine mostrata e chi, più semplicemente, avrebbe voluto un ex aequo.

Il punto che ha alimentato maggiormente la polemica è la linea del fotofinish. Alcuni utenti sostengono che nell’immagine appaia inclinata o comunque poco convincente rispetto alla prospettiva della strada. “C’è qualcosa di strano”, scrive un tifoso, mentre un altro parla apertamente di “punto di prospettiva errato”. C’è anche chi si domanda perché nelle immagini circolate non siano chiaramente visibili le normali linee bianche del traguardo, che secondo i più scettici avrebbero aiutato a leggere meglio l’arrivo.

Dall’altra parte, però, sono moltissimi quelli che respingono qualsiasi ipotesi di errore o manipolazione. Il concetto viene ripetuto più volte: il fotofinish non è una normale fotografia dell’arrivo e non può essere interpretato semplicemente osservando la prospettiva come si farebbe con un fermo immagine televisivo. “Ci sono i giudici e questo a me basta”, scrive un utente. Un altro taglia corto: “Fotofinish parla chiaro”. E non manca l’ironia, con una raffica di “Gomblotto!” rivolta a chi sospetta irregolarità.

In realtà, leggendo i commenti, la discussione si sposta presto dal fotofinish alla volata dello stesso Ciccone. Per molti il vero rimpianto non è la linea tracciata sull’immagine, ma il colpo di reni arrivato troppo tardi. Evenepoel, secondo questa lettura, avrebbe interpretato meglio gli ultimissimi centimetri, riuscendo a portare la ruota davanti proprio nel momento decisivo. “Ha sbagliato il colpo di reni e ha perso, c’è poco da dire”, è uno dei giudizi più ricorrenti. Qualcuno sottolinea anche come Ciccone abbia smesso di spingere troppo presto, permettendo al belga di completare una rimonta che sembrava ormai disperata.

C’è poi un terzo fronte, quello di chi non parla di furto ma propone una modifica delle regole. Davanti a distacchi praticamente impercettibili, diversi tifosi chiedono la possibilità di assegnare la vittoria ex aequo. “Potevano darlo a entrambi”, scrive un commentatore, mentre un altro suggerisce di introdurre una soglia minima sotto la quale proclamare due vincitori. È probabilmente la proposta che meglio fotografa il sentimento di chi riconosce il verdetto ma resta con l’amaro in bocca.

Su una cosa, comunque, buona parte dei commenti converge: Evenepoel non ha rubato nulla e Ciccone ha disputato una grande gara. Il belga viene riconosciuto da molti come il corridore che ha fatto più lavoro e come il più forte della giornata. All’italiano resta invece il rimpianto enorme di essere arrivato a pochi millimetri da un successo prestigioso.

E forse è proprio questa la sintesi più corretta della valanga di reazioni: quando servono il fotofinish e una manciata di pixel per separare primo e secondo, il risultato entra nell’albo d’oro. La discussione, invece, continua molto più a lungo.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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