Giro d’Italia: Lavik sorprende i velocisti a Milano

Articolo di Martino Davidi

Il ciclista della Fredrik Uno-X Mobility ha battuto i compagni di fuga nel finale della quindicesima tappa della corsa rosa.

Fredrik Dversnes Lavik ha vinto la quindicesima tappa del Giro d’Italia, una frazione pianeggiante con partenza a Voghera e arrivo a Milano. Ad imporsi a sorpresa non uno dei velocisti ma il ciclista della Fredrik Uno-X Mobility, partito nella fuga di inizio tappa con altri tre corridori.

Nonostante i tentativi del gruppo, i quattro si sono accordati perfettamente e sono riusciti a mantenere il loro vantaggio nonostante il percorso sfavorevole ed adatto agli sprinter, giocandosi la vittoria tra di loro in volata: il norvegese Lavik ha preceduto Mirco Maestri della Polti VisitMalta e Martin Marcellusi della Bardiani. Quarto Mattia Bais, l’altro ciclista protagonista della fuga della prima ora, mentre la volata di gruppo è stata vinta da Paul Magnier.

Nessuna variazione in classifica generale, con i tempi che sono stati presi all’inizio dell’ultimo giro, a 16 chilometri dall’arrivo. Jonas Vingegaard è sempre maglia rosa con oltre due minuti di margine su Afonso Eulalio.

Così Lavik dopo il traguardo: “Ho avuto un grande aiuto dai miei compagni di fuga, erano veramente forti. Sapevo che oggi c’erano delle possibilità di successo. Ai meno cinque, ho cominciato a crederci per davvero. Abbiamo collaborato fino alla fine e adesso eccomi qua. E’ stato molto bello vedere Thor Hushovd, il mio manager, contentissimo dopo l’arrivo. E’ una grande vittoria per il team nel nostro primo Giro d’Italia”. Ora un giorno di riposo, martedì si riparte con la sedicesima tappa, Bellinzona-Carì.

Il danese della Visma-Lease a Bike Vingegaard ha conquistato la maglia rosa sabato, al termine della quattordicesima tappa con arrivo in salita a Pila, in Valle d’Aosta, dove ha preceduto l’austriaco Felix Gall di 49″ e Jai Hindley di 58″. Si è trattato del suo terzo successo di tappa in questo Giro, dopo le vittorie sul Blockhaus e sul Corno alle Scale.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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