Succede di tutto nella tappa tra Praia a Mare e Potenza, tra pioggia, cadute ed errori: in ombra Giulio Ciccone, che cede al portoghese la leadership.
Finale di giornata clamoroso al Giro d’Italia 2026, dove la quinta tappa (partita da Praia a Mare e giunta all’arrivo di Potenza dopo 203 km caratterizzati dalla fitta pioggia) regala la Maglia Rosa al portoghese Afonso Eulalio, agevolato da un incredibile errore di Igor Arrieta. Il ciclista navarro del Team Emirates, infatti, ha vinto la tappa ma dopo aver sbagliato strada a 3 km dal traguardo svoltando a sinistra invece che a destra, nonostante il passaggio fosse chiuso da un nastro bianco e rosso che lo spagnolo non era riuscito a riconoscere. Entrambi, peraltro, erano caduti per terra nel corso della giornata, contraddistinta anche dalle difficoltà dell’ex leader della classifica generale Giulio Ciccone.
Non è la prima volta che Eulalio si mette in mostra in una grande competizione internazionale: lo scorso settembre, ai Mondiali di ciclismo su strada di Kigali, il portoghese aveva chiuso in nona posizione, nella stessa scia di Isaac Del Toro e Juan Ayuso, a oltre sei minuti e quaranta secondi dal campione del mondo Tadej Pogacar. Un piazzamento che aveva già lasciato intravedere le sue qualità da corridore completo, oggi confermate dalla conquista della Maglia Rosa.
Ciccone, invece, paga una giornata da dimenticare. Il ciclista abruzzese della Lidl-Trek aveva conquistato la leadership della corsa soltanto martedì, al termine della quarta tappa da Catanzaro a Cosenza, dove aveva beneficiato dei 4 secondi di abbuono all’arrivo — oltre ai 2 secondi già incamerati al Red Bull Km — per indossare per la prima volta in carriera la Maglia Rosa. Un traguardo che lo aveva emozionato profondamente: “Ho vissuto tanti momenti difficili al Giro. L’ultimo appena un anno fa, quando mi sono ritirato dopo una caduta mentre si profilava un grande risultato in classifica generale. Ma al Giro ho vissuto anche momenti bellissimi e quello di oggi ripaga tutta la sfortuna, gli infortuni, il Covid e così via”. La gioia, però, è durata appena ventiquattr’ore.
Vale la pena ricordare che quella quarta tappa era stata vinta da Jhonatan Narvaez, che aveva preceduto Orluis Aular e lo stesso Ciccone, dopo aver respinto il tentativo anticipato del compagno di squadra Jan Christen — oggi settimo in classifica generale a 6’16” da Eulalio. Prima di Ciccone, la Maglia Rosa era appartenuta all’uruguaiano Thomas Silva dell’XDS Astana Team, leader nelle prime tre tappe disputate in Bulgaria, e al francese Paul Magnier della Soudal Quick-Step, vincitore della tappa inaugurale a Burgas e della terza frazione a Sofia.
Il Giro d’Italia 2026, lo ricordiamo, è scattato l’8 maggio dalla Bulgaria — per la sedicesima volta nella storia la Corsa Rosa ha preso il via al di fuori dei confini nazionali — e si concluderà il 31 maggio a Roma, al termine di un percorso complessivo di 3.459,2 chilometri e 49.150 metri di dislivello. Dopo le tre tappe bulgare, la carovana è rientrata in Italia per affrontare le frazioni del Sud, con il tracciato che nei prossimi giorni proporrà appuntamenti già molto attesi: domani la tappa da Paestum a Napoli, poi venerdì il durissimo arrivo al Blockhaus, prima grande prova in salita di questa edizione.
Giro d’Italia 2026, la nuova classifica generale:
1. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) 21:27:43
2. Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) +2:51
3. Christian Scaroni (XDS Astana Team) +3:34
4. Andrea Raccagni (Noviero Soudal Quick-Step) +3:39
5. Johannes Kulset (Uno-X Mobility) +5:17
6. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) +6:12
7. Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) +6:16
8. Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
9. Egan Bernal (INEOS Grenadiers) s.t.
10. Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) +6:18
11. Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) s.t.