Davide Ballerini vince la tappa dello spettatore senza vergogna

Articolo di Francesco Lucivero

Un episodio vergognoso a bordo strada ha caratterizzato la sesta tappa del Giro d'Italia, conclusasi con la vittoria del corridore brianzolo.

La prima vittoria italiana al Giro 2026 porta la firma di Davide Ballerini: il corridore dell’XDS Astana Team si è imposto al traguardo della sesta frazione della Corsa Rosa, che ha portato i corridori da Paestum a Napoli lungo un percorso di 141 km. Ballerini ha bruciato in volata il belga Jasper Stuyven e il francese Paul Magnier, entrambi della Soudal-Quick Step, mentre in classifica generale non è cambiato nulla: Alfonso Eulalio, portoghese della Bahrain Victorious, resta in rosa con 2’51” su Igor Arrieta (UAE Team Emirates) e 3’34” su Christian Scaroni, compagno di squadra del vincitore di tappa odierno.

A fare notizia, però, non è purtroppo solo l’aspetto sportivo della tappa di oggi. Un vergognoso episodio, infatti, è avvenuto fra i comuni di Brusciano e Marigliano, poco prima del traguardo volante intermedio: un ragazzo, all’altezza di una rotonda, ha infatti provato a far cadere i ciclisti lanciati a tutta velocità sferrando dei calci in direzione delle biciclette. Il riprovevole gesto non ha fortunatamente avuto conseguenze ma si segnala per la sua pericolosità e per l’assoluta mancanza di rispetto verso gli atleti.

Anche i profili social ufficiali del Giro d’Italia non hanno ignorato quanto accaduto, pubblicando immediatamente un post per stigmatizzare l’episodio: “Rispettate i corridori. Rispettate la corsa. Rispettate il Giro d’Italia – si legge -. Tifosi, amiamo il fatto che siate ai lati del percorso. Amiamo il vostro entusiasmo, amiamo quando incitate i corridori, amiamo anche quando vi vestite da fenicotteri. Ma c’è un limite da non superare. Non fate come questo tizio”.

Il Giro d’Italia prosegue venerdì con una tappa che potrebbe cambiare gli equilibri della classifica generale: partenza da Formia e arrivo sul Blockhaus, con ascesa di 13,6 km per giungere sul traguardo a una pendenza media dell’8,4% con punte del 14%. Il percorso complessivo è di 244 chilometri e, oltre alla salita finale, prevede a metà tappa l’ascesa verso Roccaraso (6,9 km al 6,5% di pendenza media, con punte del 12%).

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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