La campionessa della boxe non ha alcun dubbio sull'esito di un ipotetico match.
La campionessa di pugilato Irma Testa, bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ha mandato un messaggio a Roberto Vannacci ai microfoni di ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1: “Come mi troverei su un ring con il generale, viste le posizioni sui gay? Intanto bisognerebbe capire se il generale avrebbe il coraggio di salire su un ring e prendere anche le botte”.
“Se lo sfiderei? Per divertirmi, per allenamento, anche se da regolamento non si potrebbe. Potrei metterlo ko? Secondo me sì, ma gliela farei un po’ credere, gli farei prendere coraggio e poi quando è nel pieno della sua capacità, quando ci sta credendo lo metterei a tappeto”, ha continuato ironica la pugile campana, che combatte nella categoria pesi leggeri.
“Magari potrei mandarlo ko con un montante al fegato, così gli togliamo un po’ il fiato – ha dichiarato l’Azzurra, che ha accettato la sfida -. La organizziamo questa sfida? Van bene con piacere”.
Irma Testa si è anche espressa su quale politico possiede il colpo del ko: “In questo momento penso proprio Giorgia Meloni, è quella più agguerrita. Chi dà più colpi bassi? Non so se possiamo dirlo perché non c’è più… ma Silvio Berlusconi mi dava l’idea che poteva dare i colpi sotto la cintura, almeno nell’immaginario collettivo del pugile un po’ scorretto”.