Il pugile portoricano con cittadinanza statunitense aveva subito gravi lesioni cerebrali e non si è più ripreso
L’ex pugile statunitense Prichard Colon è morto giovedì all’età di 33 anni: a darne l’annuncio il padre Richard sui social. L’ex boxer, originario di Porto Rico, era in stato vegetativo da undici anni dopo aver subito gravi lesioni cerebrali durante il match del 2015 contro Terrel Williams a Fairfax, in Virginia.
Colon, in stato di incoscienza dopo il nono round, fu trasportato immediatamente in ospedale dove gli fu diagnosticata un’emorragia cerebrale, che in seguito lo fece entrare in coma. I medici gli salvarono la vita ma da allora Colon era in uno stato vegetativo persistente.
“Buongiorno a tutti, mi dispiace informarvi della scomparsa di mio figlio Prichard. Ora si trova in un posto migliore. Ho fatto tutto il possibile per esaudire il suo desiderio, il suo sogno di portarlo in vacanza a Porto Rico, come tanto desiderava, ma non è stato possibile”, è la nota del padre Richard.
Colon era considerato una promessa della boxe, fino a quel match aveva ottenuto 16 vittorie da professionista su 16 incontri, di cui 13 per ko. Nel 2017 i genitori di Colon hanno intentato una causa da 50 milioni di dollari contro il medico a bordo ring e i promotori coinvolti nell’incontro, ma il caso non arrivò mai a processo.
La World Boxing Organization ha rilasciato una nota ufficiale: “La vita di Prichard è stata definita da coraggio, perseveranza e uno straordinario spirito combattivo. La sua storia ha trasceso il ring e ha profondamente toccato la comunità pugilistica, che lo ha sostenuto negli anni con rispetto, ammirazione e speranza. Oggi, la WBO si unisce solennemente alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, sostenerlo e amarlo nel lutto per la sua scomparsa. Offriamo le nostre preghiere per il riposo eterno di Prichard e chiediamo a Dio di concedere forza, pace e conforto alla sua famiglia in questo tempo di profondo dolore”.