Silvio Berlusconi

Aggiornato Dom 27 Set 2026 alle 11:16

Le ultime notizie su Silvio Berlusconi continuano a tenere banco nel mondo del calcio e non solo. A distanza di oltre tre anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 12 giugno 2023, il nome dell’ex presidente del Milan e del Monza rimane al centro dell’attualità sportiva e istituzionale italiana. La novità più recente riguarda l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa, che ha ufficialmente assunto la denominazione di Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi. La cerimonia, svoltasi alla fine di settembre 2026, ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, oltre ai rappresentanti della famiglia Berlusconi. Un riconoscimento che, come prevedibile, ha riacceso il dibattito pubblico, dividendo ancora una volta l’opinione degli italiani su una figura che, anche da morto, non smette di far discutere.

Un’eredità calcistica senza precedenti

Al di là delle polemiche politiche, il lascito di Berlusconi nel calcio italiano e internazionale resta di proporzioni straordinarie. La sua gestione del Milan, durata dal 1986 al 2017, ha prodotto 29 trofei ufficiali: 8 Scudetti, 1 Coppa Italia, 7 Supercoppe Italiane, 5 UEFA Champions League, 5 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. Numeri che parlano da soli e che hanno spinto il Real Madrid, all’indomani della sua morte, a rendergli omaggio definendolo «leggendario presidente del Milan». Sotto la sua guida, il club rossonero è stato allenato da tecnici del calibro di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, e ha schierato vincitori del Pallone d’Oro come Marco van Basten, Andriy Shevchenko e Kaká.

Non meno significativa la sua avventura con il Monza, acquisito nel 2018 quando militava in Serie C. Grazie alla visione di Berlusconi e alla competenza dirigenziale di Adriano Galliani, il club brianzolo ha scalato le categorie fino alla storica prima promozione in Serie A nel 2022, conquistando poi una salvezza tranquilla nella stagione d’esordio nella massima serie. Un percorso che Galliani, in lacrime durante il primo calciomercato senza il suo presidente, ha ricordato con parole indimenticabili: «Il giorno prima della sua morte mi ha chiamato, verso le 17, per parlare di calcio. I suoi occhi più felici, in 43 anni che l’ho conosciuto, li ho visti dopo il 4-0 del 1989 sulla Steaua Bucarest».

Il ricordo dei protagonisti e il Trofeo a lui dedicato

Nell’agosto del 2023, poche settimane dopo la sua scomparsa, Milan e Monza si sono affrontate nel primo Trofeo Silvio Berlusconi, vinto dai rossoneri ai calci di rigore per 7-6 dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Pier Silvio Berlusconi, figlio secondogenito e amministratore delegato di Mediaset, ha preso la parola davanti ai tifosi di entrambe le squadre con parole cariche di emozione: «Per mio padre il calcio era una passione, ma il Milan e il Monza erano una questione di cuore, una questione d’amore». Ha poi invitato tutti a portare avanti i valori che il padre incarnava: impegno, lealtà, sacrificio e rispetto.

Il cordoglio del mondo del calcio alla notizia della sua morte era stato unanime e commosso. Franco Baresi, storico capitano del Milan, aveva dichiarato: «Mi sento più solo. Per me era come un padre, un presidente unico e affettuoso per tutti. Ha realizzato i miei sogni». Fabio Capello aveva sottolineato di dovergli tutta la sua carriera di allenatore, mentre Carlo Ancelotti lo aveva ricordato come «un uomo ironico, leale, intelligente, sincero». Ai funerali di Stato, celebrati nel Duomo di Milano il 14 giugno 2023, erano presenti decine di ex calciatori di tutte le generazioni dell’era berlusconiana, da Baresi a Costacurta, da Boban a Savicevic, mentre in piazza Duomo circa 500 tifosi della Curva Sud intonavano «C’è solo un presidente».

A due anni dalla scomparsa, nel giugno 2025, i tifosi non avevano dimenticato: in molti si erano recati ad Arcore per portare un omaggio, con maglie e sciarpe di Milan, Monza e persino di altre squadre, a testimonianza di quanto la figura di Berlusconi avesse attraversato i confini del tifo di parte. Oggi, con l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa, il suo nome entra definitivamente nella geografia della città che più lo ha rappresentato, confermando che l’eredità di Silvio Berlusconi — nel bene e nel male — è destinata a durare nel tempo.