La prima diagnosi del medico federale Andrea Billi parla di una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra
Non è andato come previsto l’Europeo di Marcell Jacobs. La prima diagnosi del medico federale Andrea Billi parla di una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra. A Roma lo attende la risonanza magnetica. In tribuna, durante l’infortunio, c’era anche Paolo Camossi, storico allenatore del campione azzurro, che ha vissuto quei momenti con grande apprensione e ne ha parlato al Corriere della Sera: “Che cosa è successo? L’imprevedibile. Non so se definirla sfortuna o una prova della vita da cui tornare più forti, rimettendosi in piedi il prima possibile”.
“Ha corso la semifinale dei 100 facile, tranquillo: 10”08. In call room, dopo un’accelerazione, ha sentito male a un polpaccio. Quando l’ho visto in pista che si stretchava, ho capito subito. Dalla tribuna ho cercato di dirgli di non correre ma Marcell non mi ha guardato: voleva onorare la maglia, voleva il terzo oro, ci teneva troppo a questo titolo europeo. I piedi sono le sue armi, ma se il polpaccio non è a posto tutta la macchina corpo deve modificare la struttura di corsa e ti fai male. Ed è proprio quello che è successo”.
“Quanto pesa pensare che, con il 10”08 della semifinale, Jacobs avrebbe potuto vincere l’oro? Tanto, ma questo pensiero è durato poco. Da allenatore, è superiore la gioia di averlo visto correre in questa stagione con una tecnica migliore di quella dei Giochi di Tokyo. Il percorso fino a Birmingham è stato perfetto: due volte sotto i 10”, a testa alta in Diamond League, la gara ventosa in Austria (9”67). Quando Marcell si allena, anche se non ha niente, io lo mando a fare una risonanza. Quando siamo arrivati a Birmingham stava benissimo”.
L’incognita ora è legata al futuro: “Marcell resta qui con la squadra, farà terapia due volte al giorno in modo da arrivare alla risonanza di mercoledì, a Roma, con l’adduttore il più possibile sgombro dall’ematoma. Solo così l’esame ci potrà dare un quadro preciso. Dalla situazione che troveremo, dipenderà a cascata tutto il resto. La stagione è buttata? Non lo sappiamo. Oggi non possiamo dirlo”.