Un Antonio Faravelli sempre pronto a provare nuove esperienze non si è tirato indietro neanche questa volta. Il titolare di Cantine Vitea è stato invitato alle selezioni lombarde di Miss Italia.
Un Antonio Faravelli sempre pronto a provare nuove esperienze non si è tirato indietro neanche questa volta. Il titolare di Cantine Vitea è stato invitato alle selezioni lombarde di Miss Italia che si sono tenute in locale del lodigiano. Il viticoltore golfista di Montù Beccaria, nell’Oltrepò Pavese, tra una sfilata in passerella e l’altra ha avuto modo di dialogare con molti dei presenti, ai quali ha specificato che non è vero che Bacco, Tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere, come recita un vecchio adagio popolare. “Soprattutto Bacco non lo fa: è fondamentale bere bene e con moderazione” ha sentenziato, attirando larghi consensi. Poi, ovviamente, per Faravelli classica foto di rito con alcune tra le splendide partecipanti alla kermesse.
D’altronde Faravelli è abituato a muoversi con disinvoltura nei contesti più disparati, forte di una storia aziendale che affonda le radici nel 1895, quando il suo bisnonno Antonio fondò Cantine Vitea a Montù Beccaria, nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Cinque generazioni dopo, l’azienda è oggi una delle realtà più riconoscibili del panorama enologico italiano, con etichette premiate a livello internazionale e una presenza sempre più trasversale nel mondo delle eccellenze del Paese.
Tra i prodotti di punta della cantina spiccano il Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, il Pinot Grigio Trame’s e la Bonarda Gallesio, inseriti da Italy’s Finest Wines tra le migliori produzioni italiane. Di grande interesse anche il Buttafuoco Cà del Cervo, insignito della Corona dalla guida Vinibuoni d’Italia e definito “rapsodico” dal critico Daniel Thomases, e il Riesling Viteus, premiato all’Hunter Award di Merano. L’ultima nata in casa Vitea è il Metodo Classico Vitea, frutto di una vinificazione rigorosa di uve Pinot Nero senza aggiunta di zuccheri in alcuna fase del processo, pensato per raccontare con la massima autenticità annata e terroir.
La versatilità di Faravelli si esprime anche attraverso il progetto Golf and Wine 1895, che prende il nome dall’anno di fondazione dell’azienda e punta ad affiancare le competizioni di golf alla conoscenza dei vini dell’Oltrepò Pavese. Nel corso del 2026 l’imprenditore pavese ha calcato i green di alcuni dei circoli più prestigiosi d’Italia, dal Golf Club Monticello al Bogogno Golf Resort nel Novarese, passando per il Golf Club Barlassina, il Golf Club La Pinetina e il Circolo Golf e Tennis Rapallo, raccogliendo ovunque consensi entusiastici tanto per i vini quanto per la visione imprenditoriale alla base del progetto.
La filosofia che anima questo percorso è sintetizzata nelle stesse parole di Faravelli: “È fondamentale far crescere il golf nella nostra nazione. Più persone praticano questo sport, più si rafforzano l’economia locale, il turismo e la promozione del territorio. Se cresce il golf, cresce tutto il sistema. Giochiamo e lavoriamo insieme per il bene dell’Italia.” Un messaggio che, evidentemente, Faravelli sa declinare con uguale efficacia tanto sui green quanto tra le passerelle di Miss Italia.