È morto Fabio Grossi, attore e marito di Leo Gullotta

Articolo di Nicola Lama

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi aveva iniziato la propria carriera teatrale alla fine degli anni Settanta.

È morto a Roma, all’età di 68 anni, Fabio Grossi, attore e regista teatrale legato per oltre quarant’anni, nella vita privata e professionale, a Leo Gullotta. I due, dopo una lunghissima convivenza, si erano uniti civilmente nel 2019. La notizia della scomparsa, diffusasi inizialmente attraverso i social, è stata successivamente confermata dalla famiglia.

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi aveva iniziato la propria carriera teatrale alla fine degli anni Settanta. Il debutto risale al 1977 con L’uomo, la bestia e la virtù, per la regia di Edmo Fenoglio. In seguito aveva lavorato con importanti registi, tra cui Luca Ronconi, partecipando a numerosi spettacoli. Dai primi anni Duemila aveva concentrato maggiormente la propria attività sulla regia, collaborando in diverse occasioni anche con Gullotta.

La sua carriera non si era limitata al palcoscenico. Grossi aveva esordito al cinema nel 1981 con Mia moglie torna a scuola e negli anni successivi aveva preso parte sia a commedie popolari sia a produzioni di diverso spessore, lavorando in film come I fichissimi, Scugnizzi, Vajont e L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino.

Importante anche la sua esperienza televisiva, iniziata nel 1980 con Black Out. Nel corso degli anni aveva partecipato a numerosi programmi e collaborato, tra gli altri, con Nanni Loy e Renzo Arbore. Aveva inoltre recitato in fiction e serie come Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò, La squadra, Cinecittà e Un ciclone in famiglia.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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