Il pallavolista bolzanino ha parlato del conterraneo: "Si sta meritando tutto"
Il campione di pallavolo Simone Giannelli in una intervista al podcast Bsmt ha parlato del fuoriclasse del tennis Jannik Sinner, anche lui altoatesino e anche lui capace di raggiungere le vette dello sport: “L’aria che respiriamo è buona, non c’è che dire. Siamo cresciuti in Alto Adige, terra di confine, fatta di persone che magari hanno il padre di lingua tedesco e la mamma italiana”.
“Nel mio caso, avendo cognome italiano, la gente ha passato la cosa in secondo piano, mentre con lui che in famiglia parla tedesco è partita subito a giudicarlo. Questo mi fa ridere, perché succedeva quando Jannik perdeva, ora che vince tutto dichiarano a gran voce la voglia di essere italiani come lui. Questo capita perché in Italia manca una seria cultura sportiva, nel senso che ci si basa troppo sui risultati”, ha spiegato il capitano della nazionale azzurra.
“Vedere dove è arrivato, cosa sta facendo e sapere dove è nato, è una cosa incredibile – ha continuato Giannelli -. Si sta meritando tutto, ma non solo per quello che vince, anche per come lo sta facendo: è pazzesco perché sta dando un grande esempio a tutti quanti, vecchi, giovani, bambini. Anche nelle interviste, la pacatezza con cui riesce a rispondere è invidiabile, perché a volte i giornalisti fanno domande scomode lui sa glissare sulla risposta, magari con uno dei suoi sorrisi”.
Sinner è approdato ai quarti di finale di Wimbledon dopo la vittoria di domenica scorsa contro il giapponese Shintaro Mochizuki: l’Azzurro che oggi sfida Struff per un posto in semifinale dello Slam londinese, deve difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.