Simone Bolelli e Andrea Vavassori, altra rimonta al cardiopalmo

Articolo di Francesco Lucivero

La più che collaudata coppia azzurra continua a ottenere brillanti risultati nel circuito maggiore, superando anche match molto difficili.

Due giorni dopo aver rimontato un set di svantaggio a Sriram Balaji e Neil Oberleitner, Simone Bolelli e Andrea Vavassori si ripetono nel quarto di finale del torneo ATP di Dubai, superando Petr Nouza e Patrik Rikl al super tie-break, conquistato non senza difficoltà. I due Azzurri hanno così conquistato un posto in semifinale, dove affronteranno venerdì il salvadoregno Marcelo Arevalo e il croato Mate Pavic, entrambi veterani del circuito professionistico.

Contro i due tennisti cechi, Bolelli e Vavassori perdono una prima frazione equilibratissima (nessun break fino al 6-6), recuperano un doppio svantaggio iniziale nel tie-break ma sul 4-4 subiscono un parziale di tre punti a zero che porta in vantaggio la coppia avversaria. Decisamente più favorevole l’andamento del secondo set, equilibrato stavolta fino al 2-2 prima che Bolelli e Vavassori prendano il volo vincendo quattro game consecutivi per giocarsi tutto al super tie-break.

Nel gioco conclusivo, il cui obiettivo è arrivare per primi a quota dieci, è botta e risposta fino al 6-6 fra i due doppi: da lì, però, arriva un parziale di quattro punti a due per Bolelli e Vavassori, che completano così la rimonta e si qualificano per la semifinale del torneo di Dubai, ATP 500 che Bolelli ha vinto in un’altra occasione con un altro compagno di doppio, Andreas Seppi, nel 2016.

Bolelli e Vavassori sono alla ricerca, negli Emirati Arabi, della loro nona vittoria in coppia nel circuito maggiore: nel 2026 hanno già conquistato un torneo, confermandosi campioni a Rotterdam nella finale dello scorso 12 febbraio contro il taiwanese Ray Ho e il tedesco Hendrik Jebens, match terminato con il punteggio di 6-3, 6-4.

In precedenza, i due Azzurri hanno vinto a Buenos Aires, Halle e Pechino nel 2024 e ad Adelaide, Rotterdam, Amburgo e Washington nel 2025. Da non dimenticare, inoltre, la presenza dei due nella squadra italiana che lo scorso novembre ha confermato la vittoria in Coppa Davis per il terzo anno consecutivo, anche se il doppio non si è giocato né nei quarti contro l’Austria, né in semifinale contro in Belgio né in finale contro la Spagna.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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