Il tennista tedesco non tradisce le attese e abbatte anche il giovane ceco Mensik
Alexander Zverev può ancora sperare nel suo primo Slam. Il tennista tedesco ha superato nella semifinale del Roland Garros il ceco Jakub Mensik, qualificandosi per l’ultimo atto del torneo parigino per la seconda volta in carriera. Zverev, alla quarta finale Slam, ha battuto in quattro set l’astro nascente Mensik con i parziali di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in quasi tre ore di partita.
Quasi ordinaria amministrazione per il tedesco, che non vede l’ora di cogliere l’occasione vista la contemporanea assenza di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Il tennista teutonico è sembrato decisamente determinato e non ha risentito affatto della tensione: contro Mensik è stato molto concentrato e non ha lasciato scampo al giovane ceco, che ha pagato l’inesperienza nei momenti più caldi del match.
Dopo aver vinto in modo netto i primi due parziali, Zverev ha vissuto un passaggio a vuoto nel terzo set ma è tornato immediatamente in partita nel quarto, alzando il livello e chiudendo la gara anche grazie ad un servizio molto solido.
Un percorso, quello di Zverev verso la finale, iniziato con un’altra prova di forza ai quarti di finale contro il giovane spagnolo Rafael Jodar. Il 19enne iberico aveva sorpreso tutti con una clamorosa qualificazione al penultimo atto, ma ha pagato l’inesperienza: dopo aver addirittura volato sul 5-2 nel primo set, è stato rimontato dal tedesco, che ha vinto il parziale al tie-break prima di dominare nettamente i successivi due set con i parziali di 6-2 e 6-3. Un segnale chiaro lanciato a tutti i rivali rimasti in corsa.
Dopo la vittoria su Mensik, Zverev ha commentato con soddisfazione la propria prestazione: “Nelle ultime due settimane Mensik ha giocato in modo incredibile, ma sono felice di aver gestito bene la sfida e aver vinto. La finale? Spero di giocare una gran partita domenica. L’atmosfera è sempre fantastica, il pubblico francese è sempre dentro la partita”. Parole che tradiscono tutta la voglia del tedesco di non sprecare un’occasione storica.
In finale Zverev affronterà Flavio Cobolli, che ha raggiunto l’ultimo atto nel modo più rocambolesco possibile. Il tennista romano, ormai a un passo dalla Top 10 del ranking ATP, era atteso dalla semifinale contro il connazionale Matteo Arnaldi, ma il ligure si è ritirato pochi minuti prima dell’inizio del match per un problema legato a un virus. Un finale amaro per Arnaldi, che aveva vissuto un’avventura straordinaria a Parigi: partito da numero 104 del ranking ATP, aveva accumulato quasi 20 ore di gioco eliminando nell’ordine Griekspoor, Tsitsipas, Collignon, Tiafoe e Berrettini. Solo pochi giorni fa aveva commentato con incredulità la propria avventura parigina: “Non riesco a crederci… un mese fa facevo il Challenger a Cagliari”.