Racconto da brividi di Kokkinakis: “Gioco con il tendine di una persona morta”

Articolo di Aldo Seghedoni

Il tennista australiano ha dovuto affrontare tantissimi infortuni e numerose operazioni chirurgiche.

La spettacolare vittoria di Thanasi Kokkinakis al primo turno dell’Open di Francia contro il padrone di casa Térence Atmane ha riacceso i riflettori sul tennista australiano, che nel corso della sua carriera ha dovuto affrontare tantissimi infortuni e numerose operazioni chirurgiche.

“Ho un nuovo braccio e una nuova spalla con cui sto cercando di lavorare – ha detto Kokkinakis in conferenza stampa -, mi sveglio ogni giorno cercando di capire cosa sia normale sentire e cosa no. Mi hanno tagliato metà del muscolo pettorale e tantissimi medici non volevano nemmeno operarmi. Ora ho un tendine d’Achille di una persona deceduta nel braccio, mi serve per tenere riattaccato il muscolo pettorale alla spalla”.

L’australiano ha poi approfondito: “È qualcosa di anomalo e la parte più complicata di questa vicenda è che prima di operarmi non avevo trovato nessuno con cui confrontarmi, qualcuno che avesse avuto questo tipo di intervento chirurgico e potesse dirmi cosa aspettarmi, cosa fosse normale sentire e cosa no”.

“A gennaio dell’anno scorso ho visto anche il medico di Rafael Nadal prima dell’operazione e lui stesso mi ha detto che non aveva mai visto una situazione del genere. È stato qualcosa di simile a un infortunio da bodybuilder ma in una zona un po’ diversa. Nessun tennista aveva mai avuto qualcosa del genere” ha concluso Thanasi Kokkinakis.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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