Novak Djokovic schietto sull’infortunio di Jannik Sinner: “Poi si farà delle domande…”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista serbo ha commentato lo stop del numero uno del mondo, che rientrerà solo nel 2027

Novak Djokovic ha detto la sua dopo l’annuncio di Jannik Sinner, che si fermerà fino al 2027 per risolvere il problema al ginocchio che lo ha tenuto bloccato dalla finale di Wimbledon. Il tennista altoatesino punta a ritornare in tempo per gli Australian Open, ma la cautela è d’obbligo: l’obiettivo è evitare una rovinosa ricaduta.

Il campione serbo, reduce dal successo di Pechino, si è così espresso sulla situazione: “Non parlo con Jannik da quando si è infortunato. Ho appreso la notizia due giorni fa e mi metterò in contatto con lui per sapere come sta. Sono certo che lui e il suo team stiano prendendo decisioni oculate”. Nole si è detto rammaricato per la sua assenza: “È stato il miglior giocatore al mondo e una forza dominante negli ultimi anni, insieme a Carlos Alcaraz. Il tennis sente la sua mancanza, ma allo stesso tempo lui deve pensare a lungo termine. Credo sia una scelta saggia; è importante preservarsi per allungare la carriera, perché così si hanno più opportunità di raggiungere tutti i propri obiettivi”.

Djokovic parla con cognizione di causa: “Avendo subito infortuni importanti in carriera, so quanto sia difficile tornare a certi livelli. Quando resti fuori dal circuito per così tanto tempo, devi affrontare sfide che vanno oltre la norma, soprattutto a livello mentale. Fisicamente, quando sei pronto, sei pronto, ma poi c’è l’aspetto mentale: sei in campo e ti fai delle domande: ‘Sono davvero guarito del tutto? Posso fare questo movimento?'”.

Il grande rivale Carlos Alcaraz ha voluto far sentire la propria vicinanza a Sinner con un messaggio sui social: “Man! You will come back stronger, keep your head up, wishing you a speed recovery (Tornerai più forte, tieni la testa alta, ti auguro un veloce recupero)”. Un gesto toccante da parte dello spagnolo.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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