L'argentino è stato sconfitto nel Masters 1000 dallo spagnolo Merida
Il duello del primo turno al Mutua Madrid Open 2026 tra il giovane spagnolo Daniel Mérida e l’argentino Marco Trungelliti resterà a lungo nella memoria degli spettatori della Caja Mágica, e non soltanto per il risultato finale.
Disputato giovedì su un campo 3 stracolmo di pubblico, l’incontro è stato interrotto per circa cinque minuti a causa di un episodio di forte tensione. Nel terzo set, con il punteggio sul 5-5, l’argentino ha perso la pazienza per il comportamento di alcuni tifosi spagnoli. Il rumore era diventato insopportabile: un paio di spettatori “maleducati” utilizzavano un fischietto e urlavano, creando un’atmosfera così chiassosa da impedire il normale svolgimento del gioco. Trungelliti, visibilmente esasperato, si è prima lamentato più volte con il giudice di sedia e con il supervisor, senza ottenere l’intervento sperato. A quel punto ha deciso di prendere posizione in modo clamoroso: si è seduto sul bordo della pista e ha dichiarato che in quelle condizioni non avrebbe continuato a giocare, poi si è avvicinato alla tribuna dove erano seduti i due tifosi in questione.
I suoi richiami a squarciagola rivolti direttamente al pubblico (“venite giù!”) hanno riecheggiato in tutta la tribuna. Ad un certo punto è intervenuto il personale di sicurezza del torneo, mentre il giocatore ha chiamato gli spettatori “codardi”. Dopo diversi minuti di tensione, la partita è ripresa.
Per Trungelliti si trattava di una partita particolare: l’argentino era entrato nel tabellone principale come lucky loser dopo aver perso proprio contro Mérida pochi giorni prima nell’ultimo turno delle qualificazioni. Il giovane spagnolo di 20 anni, invece, stava vivendo il suo esordio nel main draw di un Masters 1000 di fronte al suo pubblico. Alla fine è stato Dani Mérida a prevalere in una vera e propria battaglia chiusa in tre set.
Al termine del match, il tennista madrileno ha rilasciato dichiarazioni emozionate: “È stata una battaglia incredibile. Devo ringraziare il pubblico perché è stato un sostegno costante per tutto il match. La vittoria è tanto mia quanto di chi è venuto a spingermi. Negli ultimi punti, quando non ne avevo più, mi sono appoggiato a loro. Ero nervoso, lo era anche il mio team, e la gente viveva ogni scambio come se fosse in campo con me. È stato un insieme di emozioni: essere a un millimetro dal perdere la palla e poi ribaltare tutto cambia completamente le cose. Questa vittoria mi dà tanta fiducia per il prossimo turno e mi emoziona tantissimo poter giocare ancora qui a Madrid”.