Laureus Awards 2026 a Carlos Alcaraz, Jannik Sinner lo aspetta: “Ti rivoglio in campo a Roma”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Battuto nell'assegnazione del premio, Jannik Sinner esprime solidarietà all'amico-rivale Carlos Alcaraz per il recente infortunio al polso.

Jannik Sinner dedica un pensiero all’amico-rivale Carlos Alcaraz, premiato ai Laureus Awards 2026 come sportivo dell’anno ma attualmente fermo a causa di un delicato infortunio al polso. E proprio lui è stato al centro delle riflessioni del campione altoatesino, che ai microfoni di ‘Sky Sport’ gli ha espresso solidarietà umana ma anche il desiderio di ritrovarsi quanto prima l’uno contro l’altro. Potenzialmente già in occasione degli Internazionali d’Italia che si terranno al Foro Italico di Roma, senza dimenticare un appuntamento di importanza cruciale come il Roland Garros.

“Carlos sta passando un momento non facile – ha ammesso Sinner, parlando di Alcaraz in un’intervista per ‘Sky Sport’ -. Speriamo tutti di rivederlo in campo il più presto possibile. Magari già a Roma. Io, da avversario, spero che ci sia anche per il Roland Garros. Perché comunque quando vuoi vincere punti a farlo contro i giocatori più forti al mondo. E lui sicuramente è lì. Altri hanno avuto rivalità durate quindici e passa anni. Noi abbiamo appena iniziato, quindi tra di noi può ancora succedere di tutto”.

Sinner si è poi concentrato sulle grandi rivalità del tennis, a partire da quelle tra Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic, paragonandole a quella attualmente in corso tra lui stesso e Alcaraz. “Io sono entrato nel circuito – ha ricordato – quando Roger quasi non giocava più. Rafa l’ho visto un pochino di più e l’ho conosciuto meglio. La stessa cosa con Nole, che è ancora qua e ho la fortuna di imparare da lui. Credo però che ogni rivalità abbia una storia a sé. Ogni giocatore è diverso. Io posso parlare solo di Carlos, perché mi trovo dentro questa rivalità. Siamo due persone molto normali e con gli stessi valori, tra cui l’importanza che diamo alla famiglia e la volontà di dare sempre il massimo. Abbiamo vinto gli ultimi tornei importanti, parlando degli Slam, e lui è ovviamente un giocatore che mi spinge a dare sempre il mio meglio. Credo che questa sia la cosa più bella”.

Le speranze di rivedere Alcaraz in campo a Roma, tuttavia, sembrano al momento piuttosto remote. Il direttore del torneo di Madrid Feliciano Lopez, che ha vissuto in prima persona un problema simile nel corso della propria carriera, si è mostrato molto pessimista sulla situazione dello spagnolo: “Io sono stato fermo circa due mesi per un problema al polso, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma, speriamo riesca a recuperare per Parigi”. Una prospettiva che, se confermata, peserebbe enormemente anche sul piano del ranking: Alcaraz rischia di perdere fino a 3.000 punti ATP nelle prossime settimane, considerando che lo scorso anno aveva trionfato sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros, battendo proprio Sinner in finale in entrambe le occasioni.

Sul caso Alcaraz si è espresso anche Adriano Panatta, che a ‘La Domenica Sportiva’ non ha usato mezzi termini nell’individuare le responsabilità dello spagnolo: “Carlos a 21-22 anni, con tutti i trofei che ha vinto, è diventato più intraprendente, ha voluto cambiare e ha sbagliato”. L’ex campione azzurro ha fatto riferimento alla separazione dal coach Juan Carlos Ferrero, sottolineando come quel legame fosse fondamentale per la crescita del tennista di Murcia. Panatta ha poi tracciato un parallelo illuminante tra i due grandi rivali: “Da quello che vedo, Sinner ha una dedizione assoluta per il tennis, tutto è programmato per ottenere il massimo risultato. Sembra un marziano. Alcaraz ha una concezione della felicità diversa. E questo alla lunga può fare la differenza”.

Nel frattempo, Sinner guarda avanti e si prepara al Masters 1000 di Madrid, in programma dal 22 aprile al 3 maggio, dove partirà come grande favorito. Per l’altoatesino si tratta di un’occasione storica: vincendo il torneo, diventerebbe il primo tennista a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi, dopo i successi ottenuti a Parigi-Bercy, Indian Wells, Miami e Monte Carlo. Proprio la finale monegasca contro Alcaraz, vinta da Sinner, aveva fatto registrare ascolti record: oltre 3,2 milioni di spettatori medi complessivi in total audience tra Sky e TV8, con uno share del 25,1%, confermando come la rivalità tra i due campioni sia ormai diventata un fenomeno capace di appassionare milioni di tifosi ben oltre i confini del mondo del tennis.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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