L’ex campione va giù duro: “Stufo di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz”

Articolo di Aldo Seghedoni

Negli ultimi mesi i due fuoriclasse hanno avuto diversi problemi fisici e sono stati lontano dal campo per diverso tempo.

Nei mesi scorsi Carlos Alcaraz e Jannik Sinner hanno avuto diversi problemi fisici che li hanno costretti a stare lontano dal campo. Il talento murciano soffre di tenosinovite al polso destro con coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare, l’altoatesino sta completando il percorso di ripresa dall’infortunio al ginocchio.

Sinner e Alcaraz sono la locomotiva del tennis mondiale: da anni si contendono la testa della classifica ATP lasciando ben poco agli altri ma negli ultimi tempi le cose, a causa degli infortuni, sono cambiate. Jan-Michael Gambill ne ha parlato così al podcast Inside-In Tennis: “So che tutti amano vederli sfidare e lo apprezzo anch’io, però onestamente mi sono stufato”.

“Ho adorato vedere Ben Shelton in finale agli US Open. Ho adorato vedere Frances Tiafoe sfidare Shelton in semifinale. Mi è piaciuto davvero tanto il modo in cui gli americani hanno giocato agli US Open. Per me è molto più interessante, un milione di volte più interessante, che vedere Sinner e Alcaraz sfidarsi ancora l’uno contro l’altro. Personalmente, non ne ho bisogno per un po’” ha detto l’ex numero 14 del mondo.

“Forse il resto del mondo ne ha bisogno ed è quello che tutti chiedono. Io sono un appassionato di tennis e, se anche l’anno prossimo non vedessi questo duello, per me andrebbe bene” ha chiosato Jan-Michael Gambill.

Alexander Zverev ha voluto inviare un messaggio a Jannik Sinner dopo l’ultima vittoria a Shanghai contro il francese Halys, superato a fatica in tre set. “Il mio stop nel 2022 è stato diverso da quello di Sinner – ha detto a Sky -. Il mio infortunio è stato improvviso: mi sono rotto sette legamenti e due ossa della caviglia destra. Sapevo perfettamente come muovermi per guarire. Ho avuto bisogno di sette mesi per tornare in campo, che comunque non è stato molto, e poi di un anno per ritrovare il mio tennis”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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