Jannik Sinner, svelati i sistemi per evitare un nuovo malore come a Parigi

Articolo di Andrea Gussoni

Le parole pronunciate da Jannik Sinner dopo la sofferta vittoria contro il portoghese Borges restano nell'aria con un peso difficile da ignorare

“Abbiamo capito il problema e potrebbe ripresentarsi”. Le parole pronunciate da Jannik Sinner dopo la sofferta vittoria contro il portoghese Borges restano nell’aria con un peso difficile da ignorare. Colpiscono perché racchiudono insieme lucidità e preoccupazione: il problema è stato individuato, ma la soluzione non appare immediata.

È proprio questa consapevolezza a restituire un’immagine diversa del numero uno del mondo. Dietro l’apparente invincibilità del campione emerge la dimensione più umana dell’atleta, con tutte le fragilità che ne conseguono. E, in fondo, gran parte del suo cammino a Wimbledon sembra dipendere proprio da questa incognita. Se Sinner riuscirà a mantenere una buona condizione fisica, immaginare una sua sconfitta diventa complicato. In caso contrario, potrebbe bastare un avversario alla Cerundolo, o chiunque sia in grado di approfittare di un momento di difficoltà.

Per questo è inevitabile che nel team dell’azzurro si stia lavorando per limitare ogni possibile rischio. Piccole accortezze, forse utili tanto sul piano pratico quanto su quello psicologico, pensate per allontanare caldo, stanchezza e timori. Come racconta il Corriere della Sera, Sinner cambia maglietta più frequentemente, utilizza asciugamani refrigerati da appoggiare al collo, assume regolarmente integratori di sali minerali e sfrutta i cambi di campo per concedersi qualche istante di respirazione profonda a occhi chiusi. E se le temperature dovessero aumentare, come previsto nei prossimi giorni, è già pronto il giubbotto refrigerante utilizzato durante i primi allenamenti a Church Road.

Ogni dettaglio è orientato a un unico obiettivo: evitare di ritrovarsi svuotato come accaduto a Parigi e sconfitto prima dal proprio fisico che dall’avversario dall’altra parte della rete. Perché oggi, probabilmente, il principale ostacolo sulla strada di Sinner è Sinner stesso. “Ci vorrà del tempo per risolvere il problema”, ha ammesso il campione altoatesino. E allora non resta che attendere, con la speranza che il tempo necessario per trovare una soluzione coincida anche con quello sufficiente per inseguire e conquistare ancora una volta Wimbledon.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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