La necessità di evitare di forzare i tempi di rientro porta lo staff dell'Azzurro a modificare l'approccio rispetto alle ultime settimane.
Il ritorno di Jannik Sinner continua a farsi attendere, ma attorno al numero uno del mondo sta prendendo forma una strategia ben precisa. Dopo settimane di indiscrezioni, rinunce e prudenza assoluta nella gestione del problema al ginocchio destro, l’obiettivo dell’entourage dell’Azzurro sembra essere sempre meno quello di accelerare i tempi e sempre più quello di garantire un recupero completo.
Resta innanzitutto da valutare la possibilità di rivedere Sinner al Six Kings Slam di Riad, in programma nella seconda metà di ottobre. Quello che fino a poche settimane fa appariva come un appuntamento ideale per rompere il lungo periodo di inattività, visto che comunque si tratta di un torneo che, al di là del ritorno economico, non conta a livello di ranking, potrebbe trasformarsi nell’ennesimo torneo sacrificato sull’altare della cautela.
Non c’è dubbio infatti che Jannik abbia ormai imboccato una strada diversa rispetto a quella che spesso viene scelta dagli atleti di alto livello alle prese con problemi fisici. Nessuna corsa contro il tempo, nessuna pressione legata al calendario o agli impegni commerciali: ogni decisione è subordinata esclusivamente alle garanzie offerte dalle condizioni fisiche.
Questa linea di pensiero trova ulteriore forza nella classifica. Mentre gli inseguitori continuano a rincorrere, Sinner può infatti contare su un margine che gli consente di gestire il proprio percorso senza l’assillo immediato dei punti o della permanenza in vetta al ranking. In più, la qualificazione alle ATP Finals è già certa da tempo: un dettaglio non trascurabile che rende ancora più plausibile un rientro programmato con estrema attenzione.
Il quadro, dunque, sembra delineare uno scenario per certi versi sorprendente: anziché cercare una data simbolica per tornare in campo, Sinner e il suo staff punterebbero a costruire un recupero completo e sostenibile nel lungo periodo. Una strategia che potrebbe comportare ulteriori rinunce nell’immediato, ma che avrebbe l’obiettivo di evitare ricadute e consentire all’azzurro di ripresentarsi al massimo della condizione quando arriverà il momento del rientro.
I tifosi attendono segnali concreti, ma per adesso la parola d’ordine resta una sola: prudenza. E proprio questa prudenza, più che il calendario dei tornei, sembra destinata a dettare i tempi del ritorno del numero uno del mondo.