Jannik Sinner, in bacheca anche Indian Wells: Daniil Medvedev cade in finale

Articolo di Marco Enzo Venturini

Termina 7-6(6), 7-6(4) una finale in cui Jannik Sinner piega Daniil Medvedev in due tie-break: suo l'unico Masters 1000 che gli mancava.

Bastano due ore scarse a Jannik Sinner per aggiudicarsi il torneo di Indian Wells, unico Masters 1000 che ancora non aveva mai messo in bacheca. Lo fa al termine di due set particolarmente tesi ed equilibrati sul cemento californiano contro Daniil Medvedev, che cede entrambe le volte solo al tie-break. Il finale di 7-6(6), 7-6(4) premia l’altoatesino, capace proprio nel tie-break decisivo di centrare un pazzesco recupero dallo 0-4 al 7-4 finale. Continua anche l’assalto alla posizione numero 1 del ranking ATP, ancora in mano a Carlos Alcaraz che però proprio il russo aveva battuto nella semifinale americana.

Lo scontro tra Sinner e Medvedev è degna di una grande finale, con il russo particolarmente in palla e in grado di mostrare forse il migliore tennis della sua carriera. Non a caso da lunedì tornerà nella top 10 del ranking ATP. Nel primo set il campione di San Candido prova a strappargli il servizio nel nono game, ma l’avversario gli annulla due palle break prima di cedere al tie-break solo sulla lunga distanza. Grandissimo equilibrio anche nel secondo set, completamente privo di palle break. Fino al colpo di reni dell’altoatesino nel tie-break.

Per Sinner si tratta del venticinquesimo trionfo in carriera nel circuito ATP, il primo in questa stagione. Come detto a Indian Wells arriva anche l’ultimo grande titolo che l’azzurro ancora non aveva vinto sul cemento, l’unico Masters 1000 mai conquistato finora in carriera. Ora il filotto è completo, e nei mesi e negli anni a venire l’obiettivo diventa solo quello di continuare a vincere, migliorarsi e spostare ancora più in alto l’asticella. Magari già da Miami, altro Masters 1000 che prenderà il via già mercoledì 18 marzo.

Da sottolineare che tanto a Miami quanto nel successivo Masters 1000 di Madrid in programma per aprile Sinner non avrà punti in classifica da difendere rispetto al 2025. Un ulteriore motivo per mettere il pepe sulla coda dell’amico-rivale Carlos Alcaraz nella lotta alla leadership del ranking mondiale ATP.

Sinner a Indian Wells si è preso il suo sesto Masters 1000: in bacheca figuravano già Toronto, Miami, Cincinnati, Shanghai e Parigi, mentre gli mancava proprio il trofeo californiano per completare la collezione dei tornei di prima fascia (dopo gli Slam) sul cemento. Gli altri Masters 1000, ovvero Monte Carlo, Madrid e Roma, si giocano sulla terra. In ogni caso, le delusioni di Melbourne e di Doha sono decisamente alle spalle.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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