Jasmine Paolini, esordio sul velluto alla Rod Laver Arena

Articolo di Andrea Gussoni

"Sono abbastanza soddisfatta, è sempre difficile giocare il primo turno, soprattutto contro una qualificata come Sasnovich"

Esordio sul velluto per Jasmine Paolini agli Australian Open 2026. Alla Rod Laver Arena di Melbourne, la tennista Azzurra, numero 7 del mondo, ha superato agevolmente la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, proveniente dalle qualificazioni e numero 102 del ranking WTA, imponendosi per 6-1 6-2 in appena un’ora e 10 minuti di gioco. Una prestazione solida e convincente che consente alla toscana di avanzare al secondo turno, dove attende la vincente della sfida tra la slovena Veronika Erjavec e la polacca Magdalena Fręch.

A caldo, la Paolini ha così commentato: “Sono abbastanza soddisfatta, è sempre difficile giocare il primo turno, soprattutto contro una qualificata come Sasnovich. Aveva espresso un grande livello nelle ‘quali’. Ho giocato bene e sono stata molto solida. Onestamente prima della partita mi sentivo un po’ nervosa, ma poi quando sono scesa in campo ho sentito una buona confidenza nel colpire la palla e questo mi ha aiutato. Mi sono detta allora di rimanere concentrata. E’ sempre bellissimo tornare su questo campo ed è fantastico giocare qui“.

“Oggi mi ero detta di sorridere e godermi il tennis, a volte devo dire che mi devo un po’ forzare a farlo. Quando ho visto che giocavo il primo giorno, ho pensato che sarebbe stato bruttissimo perdere essendo la prima partita del torneo sul Centrale. E’ domenica, ho vinto e posso godermi la giornata”. Sulla prossima rivale: “Conosco solo Frech, l’altra no. La polacca è una giocatrice temibile perché è molto intelligente in campo, magari non è potentissima, ma risponde bene. E’ una rivale che bisogna battere, che non ti regala niente. Dovrò avere pazienza“.

Chiosa sull’obiettivo del 2026: “Avere tanta consistenza e continuità. Il target, quindi, è mantenere il livello di questi due anni, che sono stati più impegnativi dei precedenti. Si spera di poter migliorare. L’anno scorso è stato positivo, tra alti e bassi”.

“Mi auguro di mantenere un ottimo livello, ci sarà da migliorare sempre qualcosa. Su cosa abbiamo lavorato? Tante cose, in particolare i colpi di inizio gioco (servizio e risposta). Il tennis sta andando sempre più nella direzione di scambi più brevi e veloci”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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