La 45enne crolla sul 4-0 al terzo set con la serba Danilovic. Sabalenka ok in due set.
Parte con il piede giusto la numero 1 del tennis mondiale femminile nel suo cammino verso la quarta finale consecutiva agli Australian Open. Aryna Sabalenka non è in versione schiacciasassi nel primo set, anche grazie alla freschezza della giovane avversaria, ma fa valere l’esperienza e la sua straordinaria efficacia sul cemento australiano, superficie sulla quale dal 2013 ha collezionato 39 vittorie, escluse le competizioni di Billie Jean King Cup. La fuoriclasse bielorussa supera 6-4 6-1, in poco più di un’ora e un quarto, la francese Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah, 20 anni, numero 118 del mondo, presente in tabellone grazie a una wild card.
La storia più bella dell’avvio degli Aus Open ha però come protagonista un’altra campionessa: non sono mancate le polemiche quando Venus Williams ha ricevuto una wild card per prendere parte al suo 22esimo Australian Open, primato nell’era Open iniziata nel 1968: la decisione degli organizzatori del primo Slam del 2026 ha fatto storcere il naso a più di uno, tra giocatori, giornalisti e semplici appassionati.
L’età della fuoriclasse, 45 anni e mezzo (è nata il 17 giugno del 1981 a Lynwood, in California) una classifica che la vede al 568° posto mondiale e l’idea che quell’invito potesse essere più utile a una giocatrice giovane hanno alimentato le critiche. Dopo la partita disputata alla John Cain Arena, però, le voci contrarie si sono notevolmente affievolite, come spesso succede in questi casi.
La più grande delle sorelle Williams, la giocatrice più anziana di sempre a scendere in campo agli Australian Open nell’era Open, è andata persino vicina a mettere definitivamente a tacere i suoi detrattori con una vittoria che sarebbe stata a dir poco clamorosa. Le è mancato però qualcosa sul piano fisico per completare un’impresa di grande valore contro Olga Danilovic, numero 68 del mondo, e tornare a vincere un match in uno Slam dopo quasi cinque anni, dall’esordio vittorioso a Wimbledon 2021, quando si sbarazzò in tre set della rumena Mihaela Buzarnescu.
Avviata verso una prestazione memorabile e avanti 4-0 nel set decisivo, Venus ha però ceduto di schianto, subendo la rimonta veemente della rivale, che a Melbourne nella scorsa edizione si era issata fino agli ottavi di finale. Il match si è chiuso con il successo della serba per 6-7 (5), 6-3, 6-4, e ora la slava sfiderà una tra l’americana Coco Gauff, numero 4 del seeding, e Kamilla Rakhimova, uzbeka numero 93 del ranking, che si affronteranno nella notte tra domenica e lunedì. La Gauff, naturalmente, parte con i favori del pronostico.