L'altoatesino sta smaltendo dall'infortuno al ginocchio ed è stato costretto a ritirarsi dal Masters 1000 di Shanghai.
Negli ultimi tempi pare si siano moltiplicati i dottori e gli esperti di ortopedia: sui social in moltissimi si sono sentiti in diritto di intervenire riguardo l’infortunio al ginocchio di Jannik Sinner azzardando ipotesi spesso prive di fondamenta. La comunicazione super centellinata dell’altoatesino e del suo staff riguardo l’infortunio non possono essere una giustificazione.
Anche il leggendario coach Rick Macci ha voluto mettere un freno agli aspiranti camici bianchi: “Jannik Sinner è sui binari giusti per il suo rientro perché conosce il proprio corpo e le proprie gambe meglio di chiunque altro al mondo. Quando tornerà in campo, sarà sicuro al 100% che il ginocchio stia bene”.
“Una carriera non si giudica da un singolo momento, da una settimana o da un mese: è un percorso lungo, tortuoso e ricco di alti e bassi, tra sconfitte dolorose e vittorie epiche. E nessuno lo sa meglio di Jannik Sinner” ha concluso l’ex coach, tra gli altri, di Venus e Serena Williams.
Recentemente anche Adriano Panatta è intervenuto duramente sul tema: “Ho letto molte polemiche sul fatto che non si sa bene cosa abbia Sinner. È normale che sia così, perché probabilmente Sinner ha un problema al ginocchio e non è che uno può spiegare perfettamente e dare la cartella clinica” ha detto a Domenica Sportiva.
“Stanno cercando di risolvere il problema, da quello che so è molto complicato – ha continuato la leggenda della racchetta -. Adesso ha lasciato anche Shanghai, spero che possa tornare a giocare per le Finals e poi di conseguenza la Coppa Davis, anche se tornare subito in un grande appuntamento, in un grande torneo, senza aver avuto la possibilità di una situazione intermedia, tipo il Six Kings Slam in Arabia Saudita…Potrebbe giocare Vienna, che poi è un torneo che ha sempre vinto e che sta vicino casa”.