Dopo la rinuncia anche al torneo ATP 500 di Pechino 2026, le domande sul problema al ginocchio che affligge Jannik Sinner sono sempre più pressanti.
Jannik Sinner ha deciso di rinunciare anche al torneo ATP 500 di Pechino 2026, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, e a questo punto tornano prepotentemente d’attualità i dubbi sulle sue condizioni fisiche e sui tempi necessari a un suo ritorno sui campi di tennis. Già a inizio agosto, annunciando la sua mancata partecipazione al Masters 1000 di Montreal dopo aver trionfato a Wimbledon, l’altoatesino aveva dichiarato che la sua massima priorità fosse proprio la salute, da qui le perduranti preoccupazioni per il suo ginocchio.
Nel frattempo si è diffusa la voce di una nuova definizione delle sue noie fisiche: la sindrome della bandelletta ileotibiale, anche detta “ginocchio del corridore”. Un problema fisico che comporta un’infiammazione tra coscia e appunto ginocchio dovuta da sovraccarico e ripetuti movimenti di flessione ed estensione dell’articolazione. In attesa di una conferma di Sinner in persona o anche solo del suo staff, è utile aggiungere che in presenza di questo problema è raro il ricorso a un’operazione chirurgica. Più probabile che il trattamento avvenga tramite fisioterapia, riposo, gestione del carico e al massimo infiltrazioni o antinfiammatori. Sulle tempistiche del recupero, invece, la decisione spetta allo staff. Soprattutto per evitare il rischio di ricadute che metterebbero a repentaglio tutto il difficile lavoro di queste settimane.
Il forfait di Pechino è il quarto di questa stagione per Sinner, che non scende in campo dalla finale di Wimbledon vinta il 12 luglio scorso contro Alexander Zverev. Prima della rinuncia al torneo cinese, l’altoatesino aveva già saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e gli US Open, vinti proprio dal tedesco che si è aggiudicato anche il Roland Garros, portandosi a soli 1.370 punti di distanza in classifica. Allargando lo sguardo anche alla passata stagione, i forfait salgono addirittura a dieci, considerando anche i cinque tornei saltati durante la sospensione per squalifica tra febbraio e maggio 2025 e il successivo ritiro da Toronto.
Nonostante l’assenza dai campi, Sinner ha mantenuto una certa visibilità pubblica. Nel giorno dell’annuncio del forfait da Pechino, diffuso tramite un post su X in cui si è scusato con i tifosi cinesi e ha promesso di tornare l’anno prossimo a difendere il titolo conquistato nel 2025, l’altoatesino ha raggiunto a Milano la fidanzata Laila Hasanovic, impegnata negli appuntamenti della Milano Fashion Week. Proprio nel capoluogo lombardo, scambiando alcune battute con la giornalista Anna Wintour, Sinner ha accennato con ironia alla sua situazione: “Pensavi che sarei andato a Pechino? Lo pensavo anch’io… Pronto per gennaio? Beh se non torno a gennaio sarebbe un problema…”.