Una decisione che conferma la necessità, per il numero uno al mondo, di gestire con la massima cautela il problema al ginocchio destro
Niente Cincinnati Open per Jannik Sinner. A confermare il forfait sono stati gli stessi organizzatori del torneo americano, mettendo così fine ai dubbi degli ultimi giorni. Una decisione che conferma la necessità, per il numero uno al mondo, di gestire con la massima cautela il problema al ginocchio destro. “Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”, ha dichiarato Sinner.
Sono proprio le condizioni dell’articolazione a tenere in apprensione Sinner e il suo entourage. Il tennista altoatesino si è sottoposto a diversi accertamenti, prima a Milano dal medico di fiducia e successivamente al JMedical di Torino. E proprio nella struttura torinese continuerà a recarsi almeno per parte della prossima settimana, con l’obiettivo di risolvere definitivamente il fastidio. Tra i trattamenti previsti c’è anche una terapia con onde d’urto, pensata per ridurre l’infiammazione e permettere a Sinner di tornare in campo senza più avvertire dolore. La priorità, a questo punto, è recuperare al meglio e senza forzare i tempi.
Il Masters 1000 di Cincinnati rappresentava l’ultimo appuntamento individuato da Sinner e dal suo team per preparare nel modo migliore lo US Open, il grande obiettivo della prossima parte della stagione. Dopo il forfait di Montreal, con il quale è sfumata anche la possibilità di completare il Grande Slam dei Masters 1000 stagionali, l’azzurro rinuncerà dunque a un altro torneo importante. Il rovescio della medaglia è che Sinner arriverà a New York con oltre un mese di distanza dall’ultima partita disputata, la finale di Wimbledon vinta all’All England Club. Un’assenza particolarmente lunga e, inoltre, con il ritorno sulla superficie americana dopo la stagione sulla terra e sull’erba.
Wimbledon, però, ha già dimostrato che Sinner non ha necessariamente bisogno di molte partite per ritrovare immediatamente il proprio livello. Anche in quell’occasione l’altoatesino era arrivato ai Championships senza aver disputato nemmeno un incontro ufficiale sulla erba, riuscendo comunque a conquistare per la seconda volta consecutiva il titolo. La scelta di rinunciare a Cincinnati va quindi letta soprattutto in prospettiva. Sinner conosce ormai bene il proprio corpo e sa che, in questo momento, è più importante recuperare completamente piuttosto che scendere in campo senza avere la certezza di essere al cento per cento.