Continua a tenere banco il cortocircuito dell'altoatesino nel match contro Juan Manuel Cerúndolo.
C’è ancora un alone di mistero intorno al cortocircuito di Jannik Sinner nel match contro Juan Manuel Cerúndolo. L’altoatesino, ad un passo dalla vittoria, ha improvvisamente accusato problemi fisici che hanno permesso all’argentino di vincere. Dopo la sfida Sinner ha escluso la teoria del troppo caldo ma non ha fornito una spiegazione chiara.
Patrick Mouratoglou sui suoi canali social ha analizzato la sconfitta dell’Azzurro: “Per me si è trattato di un colpo di calore e ne sono certo al 100%. Il vero messaggio che traggo dalla sua conferenza stampa è che non vuole che i suoi avversari sappiano che quello è il suo punto debole, in realtà la scarsa resistenza al caldo estremo e all’umidità sono un grosso punto debole”.
“È già accaduto a Shanghai, dove si è dovuto ritirare durante la partita a causa dei crampi, e all’Australian Open, dove aveva quasi perso per via dei crampi, ma hanno chiuso il tetto, acceso l’aria condizionata e alla fine ha vinto” ha ricordato il coach francese.
Mouratoglou ha poi concluso: “Capisco che non voglia dirlo. Probabilmente non vuole che gli avversari pensino che, quando giocano contro di lui e fa molto caldo, abbiano una possibilità, però è un vero problema per Jannik. Dopo Wimbledon ci sarà la stagione americana dove caldo e l’umidità sono terribili”.