Jannik Sinner ha scoperto un nuovo Novak Djokovic ai Laureus Awards

Articolo di Marco Enzo Venturini

A Madrid la nomina di sportivo dell'anno è andata a Carlos Alcaraz, ma Jannik Sinner si è concentrato anche su un altro collega: Novak Djokovic.

Jannik Sinner si è goduto la cerimonia dei Laureus Awards 2026, pur perdendo il premio di sportivo dell’anno andato all’amico-rivale Carlos Alcaraz. Il campione altoatesino ha però affrontato altri argomenti a margine dell’evento di Madrid, a partire dagli obiettivi già fissati in vista dei prossimi tornei (Internazionali di Roma e Roland Garros inclusi). Parte della sua attenzione è andata però anche a Novak Djokovic, uno dei protagonisti della serata.

Djokovic è stato infatti scelto come conduttore dei Laureus Awards, un ruolo nuovo che però secondo Sinner è perfetto per il blasonato collega. “L’ho visto prima in hotel – ha ammesso a ‘Sky Sport’ il fuoriclasse di San Candido – e abbiamo parlato un po’. Sicuramente è una cosa diversa, ma che a lui piace tantissimo visto che sa parlare molto bene in tantissime lingue. Credo sia il presentatore perfetto per una serata del genere, è uno dei migliori sportivi della storia per un ruolo leggermente diverso dal solito”.

Al di là del riconoscimento andato a Carlos Alcaraz, Sinner ha voluto sottolineare il valore della serata in sé, indipendentemente dall’esito della premiazione. “Sono molto contento di essere qui – ha dichiarato sempre ai microfoni di ‘Sky Sport’ -. Questo premio è assegnato una sola volta all’anno, è un momento quasi unico. Per essere nominati a questo evento bisogna aver disputato una stagione incredibile. Poi è una grande occasione per conoscere altri atleti, parlarci e magari imparare anche qualcosa da loro. Voglio anche godermi questo momento, perché nel tennis a volte fai un torneo dopo l’altro, non ti fermi mai e ogni tanto una serata come questa fa anche bene”.

Sinner ha poi rivolto un pensiero proprio ad Alcaraz, attualmente ai box per un delicato infortunio al polso, senza nascondere il desiderio di ritrovarselo presto di fronte in campo: “Carlos sta passando un momento non facile. Speriamo tutti di rivederlo in campo il più presto possibile. Magari già a Roma. Io, da avversario, spero che ci sia anche per il Roland Garros. Perché comunque quando vuoi vincere punti a farlo contro i giocatori più forti al mondo. E lui sicuramente è lì. Altri hanno avuto rivalità durate quindici e passa anni. Noi abbiamo appena iniziato, quindi tra di noi può ancora succedere di tutto”. Le speranze di rivedere lo spagnolo a Roma sembrano tuttavia molto remote: il direttore del torneo madrileno Feliciano Lopez si è mostrato drastico sulla situazione del connazionale, affermando che “è quasi impossibile che possa giocare a Roma”, auspicando almeno un recupero in tempo per Parigi.

Una prospettiva che pesa anche sul piano del ranking ATP: Alcaraz rischia di perdere fino a 3.000 punti nelle prossime settimane, considerando che lo scorso anno aveva trionfato sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros. Nel frattempo, Sinner ha già fissato la sua tabella di marcia, con il Masters 1000 di Madrid — in programma dal 22 aprile al 3 maggio — come primo appuntamento. “Stiamo provando a giocare un buon tennis qua, sappiamo che a Madrid troveremo un campo totalmente diverso rispetto a tutti gli altri. Si gioca in altura, la palla vola. Però sono qui per cercare di fare del mio meglio e poi essere ovviamente pronto per Roma. E dopo ci sarà Parigi, diciamo che il Roland Garros è l’appuntamento più importante dei prossimi mesi”, ha spiegato l’altoatesino.

Per Sinner, il torneo madrileno rappresenta un’occasione storica: vincendolo, diventerebbe il primo tennista a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi, dopo i successi ottenuti a Parigi-Bercy, Indian Wells, Miami e Monte Carlo. Un primato che si aggiungerebbe a una statistica già straordinaria, avendo già vinto sette dei nove Masters 1000 presenti nel circuito. Nel tabellone sorteggiato nella mattinata di lunedì, il numero 1 del mondo partirà dal secondo turno contro un qualificato, in un draw che registra anche le assenze pesanti di Alcaraz e dello stesso Djokovic, non ancora pronto fisicamente. Proprio il serbo aveva comunicato il suo forfait attraverso i social con un messaggio diretto: “Madrid, sfortunatamente non sono pronto a competere quest’anno. Sto lavorando per recuperare, a presto”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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