Jannik Sinner: Flavio Cobolli rivela le sue impressioni dopo il recente allenamento

Articolo di Martino Davidi

Il tennista romano ha parlato anche dell'Azzurro numero uno del mondo in una intervista

Flavio Cobolli in una intervista al Corriere dello Sport ha ripercorso il suo 2026 da favola, che gli ha permesso di approdare tra i primi 10 al mondo. Ora il tennista romano sogna di partecipare alle Finals di Torino: “Non ho mai pensato nella mia carriera di poter chiudere l’anno tra i migliori 8. Adesso ho 5 tornei e dovrò spremermi perché un po’ di stanchezza c’è. Ma invece di concentrarmi su questo, voglio pensare a quanto sarebbe divertente giocare lì”.

L’atleta azzurro ha parlato anche di Jannik Sinner: recentemente si è allenato a Monte Carlo proprio con il numero uno del mondo, fermo dalla finale di Wimbledon per un problema al ginocchio. “Quando mi alleno penso a me stesso, ma ci siamo divertiti e siamo stati bene in campo. Abbiamo giocato quanto abbiamo giocato, ma non l’ho visto male. Sicuramente ha i suoi tempi di recupero e saprà lui come gestire al meglio il suo rientro”.

“Io faccio il tifo per lui e spero possa tornare già a Shanghai. Se poi non sarà così, ha sicuramente le sue ragioni e le persone giuste che lo consigliano”, ha continuato Cobolli.

Cobolli non ha nascosto un certo fastidio per le critiche seguite alla sua eliminazione a Wimbledon: “In Italia ci stiamo abituando troppo bene. Che si ottenga un risultato come un quarto di finale a Wimbledon e non venga apprezzato per me è una cosa un po’ folle. Dieci anni fa lo sognavamo un quarto di finale del genere: per me ci sarà sempre da esultare, anche per chi ha la mia classifica. Se a inizio carriera mi avessero detto che avrei fatto un quarto di finale a Wimbledon mi sarei messo a piangere. Poi è vero, quel match l’ho giocato male, ma non credo di aver fatto una brutta settimana a Wimbledon. La gente può pensare ciò che vuole. Ci sono i leoni da tastiera, che ci abituano anche a dubitare un po’ di noi stessi”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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