Per Jannik Sinner è arrivato il momento di fermarsi davvero
Per Jannik Sinner è arrivato il momento di fermarsi davvero. Dopo mesi di tentativi, rinvii, allenamenti interrotti e rientri rimandati, il numero 1 al mondo ha scelto di chiudere in anticipo la sua stagione 2026 per dedicarsi completamente al recupero del ginocchio destro. Una decisione necessaria per spegnere l’infiammazione, ma anche il rumore delle mille ipotesi sul suo rientro e il chiacchiericcio di chi lo considera già in difficoltà. L’obiettivo è uno solo: riaccendersi in tempo per l’Australia.
Sinner, che martedì ha annunciato di aver concluso il suo 2026 tennistico per dedicarsi alla cura dell’infortunio, riconducibile alla bandelletta ileo-tibiale della gamba destra, ora deve riposare. Un po’ come è accaduto a Lewis Hamilton a Sepang, quando il pilota della Mercedes, con la monoposto in tilt, si è sentito dire di spegnere e riaccendere la vettura e alla fine è riuscito a salire sul podio. Anche per Jannik, insomma, spegnere e riaccendere potrebbe essere la scelta migliore.
A Lione Jannik si è sottoposto a un trattamento PRP, acronimo di “plasma ricco di piastrine”, una procedura che utilizza il sangue dello stesso paziente. Dopo un normale prelievo, il sangue viene centrifugato per concentrare le piastrine, ricche di fattori di crescita, e il plasma ottenuto viene poi infiltrato nella zona interessata, in alcuni casi con la guida dell’ecografia.
L’obiettivo è favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti e contribuire a ridurre dolore e infiammazione. Dopo il viaggio in Francia e l’annuncio dello stop, Jannik è tornato a casa e trascorrerà un periodo tra le sue montagne e la famiglia. La convalescenza comincia lontano dal campo, prima del ritorno a Montecarlo. Per circa un mese Sinner non giocherà a tennis e si concentrerà sul programma di recupero. Non è ancora chiaro dove svolgerà tutto il lavoro. Potrebbe esserci ancora il J Medical, dove Jannik è rimasto per oltre un mese prima di tentare il viaggio verso l’Asia, poi cancellato.