Jannik Sinner: Benjamin Bonzi vede uno spiraglio e sfida l’Azzurro

Articolo di Martino Davidi

Il tennista francese affronterà il numero uno del mondo al secondo turno del torneo di Madrid

Jannik Sinner debutterà venerdì al Masters 1000 di Madrid contro il francese Benjamin Bonzi, sempre battuto in passato. Il tennista transalpino si sente in fiducia dopo tre vittorie consecutive tra le qualificazioni e il primo turno e spera di insidiare il numero uno del mondo.

“Contro Sinner sarà una grande sfida – ha dichiarato a L’Equipe -. E’ bello tornare a vincere tre partite; è bello sentire, un po’ come l’anno scorso, di poter giocare molto bene sulla terra battuta, soprattutto in queste condizioni. Ora, vedremo tra due giorni”.

Bonzi sente di poter dire la sua contro l’Azzurro: “Sento che il mio tennis sta prendendo forma. Ovviamente non sarà facile. Vedremo, sarà la sua prima partita, forse ci saranno delle aperture, degli spiragli per metterlo in difficoltà. Non so come andrà. Non abbiamo ancora preparato nulla, ma in ogni caso, so che queste sono condizioni che mi piacciono. So di poter mettere in difficoltà alcuni ottimi giocatori qui, quindi vedremo fino a che punto. Lo scopriremo tra due giorni”, ha detto Bonzi.

I precedenti tra i due sorridono nettamente a Sinner: Bonzi, attuale numero 104 del mondo, ha perso tutte e tre le sfide disputate contro l’altoatesino. L’Azzurro si è imposto nel 2022 sia a Indian Wells che al Roland Garros, e poi ancora nel 2023 a Rotterdam. L’ultimo confronto risale dunque a tre anni fa, un’eternità nel tennis moderno, e nel frattempo Sinner è diventato il numero uno del mondo.  Il  contesto in cui l’altoatesino si presenta a questa sfida è quello di una forma straordinaria: 17 vittorie consecutive alle spalle, frutto dei trionfi a Indian Wells, Miami e Monte Carlo, dove ha conquistato la vetta del ranking battendo in finale Carlos Alcaraz.

Lo stesso Sinner, però, ha voluto mettere in guardia tutti sulle peculiarità della Caja Magica: “È un torneo molto diverso rispetto ad altri sulla terra: la palla viaggia più veloce, si controlla meno, c’è meno gioco da fondo. È una condizione che favorisce chi serve molto bene e rende la risposta particolarmente complicata. Sono qui anche per capire come affrontare al meglio queste situazioni in vista dei prossimi anni”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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