Jannik Sinner, allarme in allenamento a Wimbledon: che cosa è successo

Articolo di Andrea Gussoni

Domani il numero 1 al mondo andrà a caccia di un posto nei quarti di finale contro Shintaro Mochizuki, giapponese che ha eliminato Rafa Jodar al terzo turno

Allenamento delle 12.00, come ogni giorno per Jannik Sinner sui campi pratica di Aorangi Park. Il numero 1 al mondo oggi ha svolto una lunga sessione di scambi con Raffaele Ciurnelli, giovane iscritto al torneo junior che debutterà contro il bulgaro Kisimov. Un buon lavoro sul campo, con molti scambi sulla diagonale di rovescio, alcune volée e una fase finale dedicata ai servizi. Già lo scorso anno Sinner aveva spesso scelto di allenarsi, quando possibile, con giovani italiani, lavorando sia con Basile sia con il mancino Jacopo Vasamì per prepararsi a eventuali avversari mancini come Ben Shelton.

Il clima nel team è apparso disteso, con diversi momenti di leggerezza e qualche siparietto divertente. Si è visto anche qualche scherzo rivolto al preparatore Umberto Ferrara (circolano intanto voci non confermate su un possibile addio dopo il torneo, a un anno dal suo ritorno nello staff) e battute a sfondo calcistico. In particolare, dopo una presa mancata dal fisioterapista Resnicoff, Simone Vagnozzi ha commentato: “Sembra il portiere dell’Australia…”. Cahill ha risposto subito: “Ehi, ti ho sentito… Str…”.

Verso la fine della seduta, però, Sinner ha iniziato a toccarsi la spalla destra dopo alcuni servizi, fermandosi più volte. “Mi dà fastidio quando colpisco con la racchetta”, avrebbe detto prima di farsi trattare brevemente da Resnicoff e poi riprendere l’allenamento. Il fastidio non sembra comunque destare particolare preoccupazione. Domani il numero 1 al mondo andrà a caccia di un posto nei quarti di finale contro Shintaro Mochizuki, giapponese che ha eliminato Rafa Jodar al terzo turno.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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