A Milano ha iniziato a circolare con insistenza l’ipotesi di una sorpresa destinata a lasciare il segno
A Milano ha iniziato a circolare con insistenza l’ipotesi di una sorpresa destinata a lasciare il segno: la possibile presenza di Jannik Sinner alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A far nascere le indiscrezioni è stato l’avvistamento del tennista Azzurro nelle scorse ore in un hotel nei pressi di Brera, uno dei quartieri simbolo di Milano. La notizia, rimbalzata rapidamente tra addetti ai lavori e appassionati, ha acceso la curiosità su un possibile coinvolgimento del numero due del ranking mondiale nell’evento inaugurale dei Giochi.
Un’ipotesi affascinante, considerato il ruolo sempre più centrale di Sinner come icona dello sport nazionale e volto capace di rappresentare l’Italia su un palcoscenico internazionale. Sinner tra l’altro era già stato scelto come rappresentante dei volontari. La sua presenza potrebbe aggiungere ulteriore prestigio a una cerimonia già destinata a essere uno dei momenti più seguiti dell’intera manifestazione olimpica. Per ora non sono arrivate conferme ufficiali e l’indiscrezione resta tale ma gli appassionati già sognano.
Jannik Sinner intanto punta a mettersi alle spalle la delusione degli Australian Open pianificando i suoi prossimi appuntamenti. E, nonostante la sconfitta nella semifinale di Melbourne in un’autentica maratona contro Novak Djokovic, i prossimi mesi forniranno all’altoatesino diverse occasioni d’oro per riprendersi il numero 1 del ranking ATP ai danni dell’amico-rivale Carlos Alcaraz. Calendario alla mano, il resto dell’inverno e tutta la primavera 2026 saranno decisivi per cercare e possibilmente centrare la missione. Che, in linea non solo teorica, appare ampiamente possibile.
Il motivo è presto detto: la stagione 2026 permetterà a Sinner di partecipare a tornei che aveva dovuto saltare nel 2025 a causa della controversa sospensione per il cosiddetto “Caso Clostebol”. Questo gli permetterà di accumulare nel ranking ATP tanti punti, che andranno a sostituire altrettanti “zero” ereditati dallo stop di un anno fa.
Questo include l’ATP 500 di Doha, prossimo appuntamento nella stagione dell’altoatesino. E dove Alcaraz dovrà difendere i 100 punti dell’anno scorso. Lo spagnolo perderà però anche i 500 conquistati la passata stagione a Rotterdam.