Un altro ostacolo per Federica Brignone (che ha dubbi) e Sofia Goggia

Articolo di Aldo Seghedoni

Non è mancata la prevista nevicata su Cortina annunciata dalle previsioni meteorologiche: annullata la prima prova ufficiale in vista della discesa femminile sulla pista Olympia delle Tofane.

Un altro ostacolo per Federica Brignone e Sofia Goggia, due che, forse più delle altre, avrebbero tanto bisogno di conferme in vista della gara di domenica. Non è mancata la prevista nevicata su Cortina. Annunciata dalle previsioni meteorologiche la neve è scesa copiosa, tanto da indurre gli organizzatori a cancellare la prima prova ufficiale in vista della discesa femminile sulla pista Olympia delle Tofane che aprirà domenica 8 febbraio il programma di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il meteo annuncia giornate instabili anche per venerdì e sabato, le cose dovrebbero migliorare domenica.

Per l’Italia insieme con Brignone (per la quale quindi restano grandi dubbi per le prove in cui la velocità la fa da padrona) e Goggia disputeranno le prove Nicol Delago, Laura Pirovano, Elena Curtoni e Nadia Delago: quattro le atlete che la squadra azzurra potrà presentare al cancelletto a questo importantissimo appuntamento a cinque cerchi.

“Sia di Sofia Goggia che di Federica Brignone mi aspetto la loro migliore versione in questa Olimpiade, anche se il percorso di avvicinamento all’appuntamento è stato tortuoso, per svariati motivi, come tutti sappiamo. Credo che le ultime uscite abbiano dato maggiore fiducia a entrambe e il loro talento non è in discussione” ha detto Tina Maze ai microfoni di Sportal.it.

Con grande eleganza e sensibilità la slovena non ha dimenticato anche chi ha dovuto saltare l’appuntamento come una sua storica avversaria, Lara Gut-Behrami. “Mi è spiaciuto tantissimo per quello che è successo. Quando si è qua si parla degli atleti presenti ma è giusto soffermarsi anche su di lei, una delle più grandi sciatrici che abbia conosciuto, con cui ho spesso gareggiato e con cui mi sono spesso allenata. Lara è anche una splendida persona e mi auguro che la riabilitazione vada nella maniera migliore”.

Per quanto fenomenale anche per un’atleta come Lindsey Vonn sarà molto complicato competere per una medaglia olimpica nelle condizioni in cui si trova: domenica mattina sarà al cancelletto di partenza che si apre sull’Olympia delle Tofane e c’è da giurare che comunque non lascerà nulla di intentato. Andrea Panzeri, luminare dell’ortopedia che negli anni ha seguito anche la carriera di Sofia Goggia e di Federica Brignone, ha detto la sua con il Corriere del Ticino.

“Quello che posso dire è che esistono degli atleti che anche con il crociato rotto riescono comunque a compensare l’instabilità con la muscolatura, la sensibilità, l’esperienza, la capacità di stare sullo sci, il tipo di pista. Le variabili che possono influire su questo tipo di decisione, quella di gareggiare, sono tantissime” ha precisato il responsabile dell’Unità Operativa di Sport Trauma e Research Center presso l’Istituto Clinico San Siro, coinvolto nelle Olimpiadi in quanto presidente della Commissione Medica della Federazione Italiana Sport Invernali.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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