Il tennista inglese in una intervista a Bagel Magazine ha parlato dei suoi continui problemi fisici
L’incubo per Jack Draper sembra non finire più. Il tennista inglese ha chiuso il suo 2026 in anticipo, giocando appena 15 partite quest’anno a causa dei problemi al braccio sinistro, ormai cronici. In un’intervista a Bagel Magazine Draper ha puntato il dito sull’attuale calendario del circuito ATP.
“La gente dice: “Oh, non c’è bisogno di giocare tutte le settimane”, ma alla fine dei conti, i giovani giocatori vogliono essere i numeri uno. E per farlo, bisogna giocare settimana dopo settimana. Nel tennis sono state prese molte decisioni dettate dal profitto, soprattutto ai vertici. E sebbene ci siano state anche molte iniziative positive, stanno mettendo a rischio un’intera generazione di giocatori, che si infortunano continuamente”.
Quest’anno è toccato anche ai due fenomeni Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, con l’Azzurro che è stato costretto a fermarsi per 6 mesi: tornerà solo nel 2027. “Il problema è legato anche alla natura stessa del gioco: campi più lenti, palle più lente e atleti sempre più bravi. Quindi la situazione non è delle migliori”.
Draper, che è alle prese con un infortunio cronico, non si sente affatto consolato dal fatto che altri grandi tennisti siano alle prese con infortuni: “Per nulla. L’infortunio al braccio con cui giocavo non è stato per niente positivo, soprattutto considerando lo slancio che stavo acquisendo. Ero uno dei migliori giocatori al mondo e poi ti viene portato via tutto”.
Draper: “Avere un infortunio che non guarisce completamente è stato brutale – è il monito che potrebbe riguardare anche l’amico Jannik Sinner -. Mi ha sicuramente insegnato molto su me stesso, sul mio corpo e sulle persone che mi circondano. Quando le cose vanno bene, tutti sono molto gentili. Poi, quando le cose non vanno così bene, capisci chi si preoccupa davvero per te. Non vedo l’ora di tornare con una prospettiva positiva, pieno di energia per affrontare la seconda parte della mia carriera”.