Per conquistare il titolo servirà ora una rimonta che passa obbligatoriamente dalla vittoria di due set consecutivi.
La finale del Roland Garros si riapre dopo un avvio che sembrava indirizzare il trofeo verso Alexander Zverev. Il tedesco domina il primo set con un netto 6-1, ma Flavio Cobolli reagisce da campione, alza il livello del proprio tennis e si prende il secondo parziale per 6-4, ristabilendo la parità dopo un’ora e 35 minuti di gioco.
L’approccio del romano è complicato. Alla prima finale Slam della carriera, l’emozione si fa sentire e già nel game d’apertura è costretto ad annullare diverse palle break. Dopo oltre otto minuti di battaglia, però, Zverev trova il vantaggio e prende immediatamente il controllo del set. Pur senza brillare al servizio, il tedesco si dimostra più solido negli scambi da fondo campo, mentre Cobolli paga una lunga serie di errori gratuiti e fatica a imporre il proprio ritmo. Il secondo break arriva nel quinto gioco e permette a Zverev di allungare fino al 4-1, scavando un solco che appare decisivo.
Il numero uno tedesco amministra il vantaggio senza particolari difficoltà e chiude il primo set sul 6-1 grazie a un diritto vincente. Nel secondo parziale, però, la partita cambia volto. Cobolli entra in campo con un atteggiamento più aggressivo, ritrova profondità con il diritto e fiducia con il rovescio lungolinea. I servizi dominano la scena fino al 3-3, quando arriva l’episodio che modifica l’inerzia dell’incontro.
Zverev, fino a quel momento quasi impeccabile, cala improvvisamente d’intensità. Tra errori gratuiti e doppi falli concede spazio all’azzurro, che aumenta la pressione in risposta e conquista il break del 4-3. È il momento chiave del match. Cobolli conferma subito il vantaggio con un turno di battuta autoritario, impreziosito da colpi spettacolari che accendono il pubblico.
Il tedesco prova a restare aggrappato al set e nel nono game annulla un set point per accorciare sul 5-4. Quando però arriva il momento di servire per il parziale, Cobolli non trema. Un ace pesantissimo e uno splendido rovescio lungolinea lo portano a un passo dall’obiettivo. Sul punto decisivo è Zverev a sbagliare una comoda volée di rovescio, consegnando il secondo set all’italiano.
Nel terzo parziale, tuttavia, il tedesco torna a fare la differenza nei momenti decisivi. Sul 4-4 Cobolli incappa in un passaggio a vuoto che gli costa il servizio e, di fatto, il set. Zverev ne approfitta, sale 5-4 e si garantisce la possibilità di servire per il parziale, riportandosi avanti nella finale con il punteggio di 6-4. Per il romano la situazione si complica: per conquistare il titolo servirà ora una rimonta che passa obbligatoriamente dalla vittoria di due set consecutivi.