Finale Wimbledon, Jannik Sinner sorpassa Alexander Zverev. È 2-1

Articolo di Aldo Seghedoni

L'altoatesino ha impiegato poco meno di 50 minuti per regolare il tedesco nel terzo set.

Jannik Sinner si è aggiudicato il terzo set della finale di Wimbledon contro Alexander Zverev. L’altoatesino ha impiegato poco meno di 50 minuti per regolare l’avversario e il terzo parziale si è chiuso sul risultato di 6-3.

L’Azzurro ha comandato i propri turni di battuta mentre il tedesco si è affidato soprattutto alla prima di servizio per restare in scia. Il momento più delicato per Sinner è arrivato sul 3-3, quando ha dovuto affrontare la prima palla break del match: il numero uno del mondo l’ha annullata con grande personalità, ricorrendo anche a una perfetta palla corta prima di uscire vincitore da un game molto combattuto.

La svolta è arrivata nell’ottavo gioco. Dopo una lunga battaglia ai vantaggi, Zverev ha perso lucidità, commettendo un doppio fallo e un errore di dritto che hanno consegnato a Sinner la prima palla break dell’incontro. L’Azzurro l’ha trasformata con una straordinaria risposta sulla seconda di servizio del tedesco, recuperando l’equilibrio dopo una scivolata e inducendo l’avversario all’errore.

Salito sul 5-3, Sinner non ha lasciato spazio alla rimonta. Nel game conclusivo è volato rapidamente sul 40-0, sfruttando anche il nervosismo di Zverev, e ha chiuso il set per 6-3 con un ace, conquistando il primo break della partita proprio nel momento decisivo.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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