Federico Cinà, brusco risveglio: elimimazione al secondo turno del Roland Garros

Articolo di Andrea Gussoni

Una prova opaca per il numero 238 ATP, incapace di contrastare la maggiore solidità ed esperienza dell’avversario, bravo a prendere progressivamente il controllo del match dopo un inizio incerto

Niente da fare per Federico Cinà al secondo turno del Roland Garros. Sulla terra rossa di Parigi, in una giornata torrida da 34/35 °C, il giovane siciliano è stato sconfitto dall’olandese Jesper de Jong, numero 106 del ranking mondiale, con il punteggio di 6-3 6-1 6-3 in un’ora e 50 minuti. Una prova opaca per il numero 238 ATP, incapace di contrastare la maggiore solidità ed esperienza dell’avversario, bravo a prendere progressivamente il controllo del match dopo un inizio incerto.

L’inizio della partita aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti per l’azzurro. De Jong commetteva diversi errori e Cinà, grazie soprattutto a un efficace rovescio lungolinea, riusciva a comandare gli scambi. Con il passare dei game, però, l’olandese ha individuato le difficoltà del siciliano dal lato del diritto e ha iniziato a sfruttarle con continuità. Anche il servizio non ha garantito abbastanza punti facili a “Pallino”, permettendo così al neerlandese di cambiare rapidamente l’inerzia del set e chiudere sul 6-3.

Nel secondo parziale la superiorità di De Jong è diventata ancora più evidente. Cinà è apparso poco incisivo da fondo campo, soprattutto sul lato destro, mentre il suo avversario ha gestito gli scambi con ordine e profondità, costringendolo spesso a recuperi complicati. L’azzurrino ha progressivamente perso fiducia e il 6-1 finale è stato la logica conseguenza di quanto visto in campo.

Il terzo set ha seguito lo stesso copione. De Jong ha mantenuto un livello molto solido, trovando subito il break nel secondo gioco e controllando il ritmo degli scambi. Il classe 2007 ha provato a reagire, costruendosi due palle del controbreak nel game successivo, senza però riuscire a sfruttarle. Quello è stato, di fatto, l’ultimo tentativo concreto di riaprire la partita prima del definitivo 6-3.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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