Il tennista russo ha parlato del momento del tennis mondiale, soffermandosi sull'Azzurro e sull'altro fenomeno Carlos Alcaraz
Daniil Medvedev, attualmente impegnato nell’ATP 250 di Almaty, in conferenza stampa ha rilasciato dichiarazioni interessanti sul momento attuale del tennis e su Jannik Sinner. Il tennista russo non è d’accordo con chi dice che il circuito attuale sia inferiore a quello dei Big Three, anzi.
“C’è un aspetto che ritengo importante: quando ho iniziato a giocare e sono entrato nel circuito, c’erano tennisti tra i primi 50 contro i quali avevi un piano di gioco ben preciso. Ad esempio, alcuni non avevano un rovescio particolarmente forte, ma erano tra i primi 50 perché giocavano molto bene con il dritto, servivano molto bene e cercavano di sfruttare al meglio questi punti di forza. Ora è difficile trovare un giocatore che abbia evidenti lacune in qualche colpo e che non sia nemmeno in grado di disputare una partita straordinaria e battere uno dei migliori. Prima, capitava di vedere partite in cui un giocatore dominava nettamente l’altro, con testa a testa come 20-0 o 15-0. Oggi, trovo molto più difficile riscontrare differenze così marcate tra i giocatori”.
Secondo il moscovita “il livello generale del tennis è aumentato, questo è innegabile. Per quanto riguarda gli aspetti tattici e fisici, ci sono ancora caratteristiche e stili diversi, quindi è una domanda complessa. Ho cercato di rispondere al meglio delle mie possibilità.”
Poi ci sono le eccezioni come Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che travalicano ogni categoria: “Sono molto più forti del resto dei partecipanti per tutta la stagione, a patto che non si infortunino, cosa che ovviamente fa parte del gioco. Ho sempre detto che, probabilmente, se giochi molte partite contro Alcaraz e Sinner, ne perderai più di quante ne vincerai. Ed è normale, perché sono degli extraterrestri, dei fenomeni, in senso positivo”.
“Sanno fare cose che gli altri non sanno fare, ma se riesci a vincere due partite su dieci, tre su dieci, e magari quattro su dieci o cinque su dieci, comunque ci provi. Ogni volta che scendi in campo, ci provi”, ha concluso il giocatore russo.