Daniil Medvedev, che combini? Spettatore colpito, arriva la clamorosa squalifica

Articolo di Nicola Lama

La semifinale del torneo ATP di Pechino si è chiusa anticipatamente: a trarne vantaggio l'avversario del russo, Novak Djokovic.

Si è chiusa nel modo più inatteso la sfida tra Novak Djokovic e Daniil Medvedev, attesa seconda semifinale del torneo di Pechino. Con il serbo avanti di un set e prossimo alla vittoria sul 7-5, 5-3, il russo è stato squalificato dopo aver colpito un tifoso con una palla volata per sua sfortuna verso gli spalti dopo uno scambio serrato.

La pallina colpita da Medvedev ha raggiunto un tifoso in pieno volto, costringendo gli organizzatori a interrompere il match per alcuni minuti. Lo spettatore è stato poi accompagnato fuori dall’impianto, visibilmente dolorante. Dopo aver valutato l’accaduto, l’arbitro ha disposto la squalifica di Medvedev, consegnando così il passaggio del turno a Djoković in una partita che appariva comunque ormai indirizzata a favore del serbo.

In base ai regolamenti del circuito maggiore, un giocatore può essere squalificato per un’azione classificata come “aggravated behavior” o “ball abuse” se una palla colpita fuori dallo scambio provoca un danno o un rischio concreto per spettatori, raccattapalle, giudici di linea o altre persone sul campo. Anche quando non c’è la volontà di colpire qualcuno, il direttore di gara e il supervisore possono ritenere il gesto sufficientemente pericoloso da giustificare la squalifica.

Uno degli esempi più famosi riguarda, tra l’altro, proprio Novak Djokovic, che agli US Open 2020 venne squalificato dopo aver colpito involontariamente una giudice di linea con una pallata scagliata per frustrazione tra un punto e l’altro. La mancanza di intenzione non gli evitò la squalifica. Stavolta Djokovic era dall’altra parte della barricata e ha visto il proprio avversario squalificato per un motivo molto simile.

Va specificato che non ogni pallata involontaria comporta automaticamente la squalifica. I giudici valutano diversi elementi come il momento dell’azione (durante o fuori dal gioco), la forza del colpo, la direzione, le conseguenze per la persona colpita e il grado di negligenza del giocatore. Una pallina che durante uno scambio finisce sugli spalti è normalmente parte del gioco e non porta a sanzioni. Diverso è il caso di una palla colpita con stizza o comunque con disattenzione dopo il punto.

Nel caso specifico di Medvedev a Pechino, la squalifica è perfettamente compatibile con il regolamento anche senza l’intenzione di colpire il tifoso. Nella maggior parte dei casi simili il nodo centrale non è infatti il dolo, ma la responsabilità del gesto e il rischio creato in una situazione al di fuori del gioco in sé.

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